In appello ridotta la pena alla mamma che ha ucciso il proprio bambino

Si è passati da 16 a 14 anni di reclusione per la trentenne ternana Giorgia Guglielmi
Terni

La Corte d'Assise d'appello ha ridotta da 16 a 14 anni di reclusione la condanna per omicidio volontario di Giorgia Guglielmi, la trentenne ternana che abbandonò il neonato appena partorito, poi morto, nel parcheggio di un supermercato di Borgo Rivo, avvolto in un asciugamano in una busta. Il piccolo era stato poi trovato privo di vita nella serata del 2 agosto 2018.
Il piccolo era stato poi trovato privo di vita nella serata del 2 agosto 2018.
Nella sentenza, la corte, presieduta dal giudice Giancarlo Massei, avrebbe tenuto in maggior conto le attenuanti generiche, come del resto chiesto dagli avvocati della donna,  Alessio Pressi e Attilio Biancifiori, che avevano chiesto la derubricazione dell’omicidio nel reato di infanticidio e, in subordine, il riconoscimento dell’omicidio preterintenzionale e comunque avevano chiesto una diversa considerazione delle attenuanti generiche.
Giorgia Guglielmi al momento sta scontando la pena in una comunità della provincia di Roma.