FarmaciaTerni, nonostante le perdite non si vende

In consiglio comunale il dibattito sul nuovo contratto di servizio
Terni

E' finito a sera tardi il dibattito in consiglio comunale sull'approvazione del nuovo contratto di servizio, queste le posizioni dei vari partiti.

Leonardo Bordoni (Lega): “Nell’audizione in commissione dell’amministratore di FarmaciaTerni è emerso un quadro rilevante dal punto di vista dell’analisi della situazione del quadro aziendale, sia delle misure che sono state messe in campo per il suo risanamento e per il suo rilancio. Tutte le forze politiche poi presenti in commissione hanno riconosciuto l’importanza di questa azienda, sia nella sua valenza pubblica che come una delle maggiori aziende del territorio”.

Valdimiro Orsini (Pd): “Situazione di FarmaciaTerni è drammatica, è dovuto a problemi che si protraggono da tempo, ma nell’ultimo anno c’è stato il bombardamento dell’amministratore perché non era in linea politica con l’attuale maggioranza. Sono state mandate deserte le assemblee del bilancio 2017, una situazione che ha messo in difficoltà l’azienda nei confronti delle banche che dei fornitori. Polemica stucchevole sul fondo Falchi. E’ stato richiesto un canone di affitto non dovuto come ha attestato anche l’attuale amministratore di FarmacieTerni. L’azienda è di tutti non può essere penalizzata perché c’è un amministratore non gradito. Riconosciamo importanza di questa delibera, siamo convinti che le farmacie vadano risanate, sono un valore patrimoniale. La forma della delibera però ci consente di esprimere solo l’astensione”.

Cristiano Ceccotti (Lega): “Vorrei che il consigliere Orsini leggesse gli atti in maniera integrale, non estrapolando i passaggi politicamente convenienti per lui. FarmaciaTerni inizia a peggiorare già dal 2016, anno in cui la società chiude con una perdita di esercizio di 327 mila euro. Ad inizio del 2019 il vecchio amministratore ha sostenuto a più riprese che ci sarebbe stato un utile di 300 mila euro, cosa che non è avvenuta. Dalle verifiche fatte dall’attuale amministratore risulta una perdita di circa 500 mila euro, come riportato anche nella relazione del dirigente comunale. L’attuale amministratore ha iniziato a lavorare il 14 febbraio, con una chiara inversione di rotta come si legge nella relazione richiesta dal sindaco. Le misure correttive chiedono una rimodulazione del canone e oggi la giunta porta in delibera una salvaguardia richiesta da tutto il consiglio. Noi non abbiamo l’impostazione di vendere le FarmacieTerni per tappare i buchi, noi abbiamo l’impostazione di valorizzare l’azienda quale patrimonio pubblico”.

Emanuele Fiorini (gruppo misto): “Bisogna capire se le farmacie sono in attivo, il vecchio amministratore aveva detto che l’azienda erano in attivo per 300 mila euro, cosa che oggi non risulta. Chi ha responsabilità deve pagare, noi siamo la maggioranza del cambiamento, che apre tutti i cassetti. Voglio capire meglio come questa rimodulazione va ad incidere sul bilancio riequilibrato. Voto favorevole che tiene la maggioranza dal punto di vista del voto legale”.

Il capogruppo della Lega ha isottolineato “le azioni positive messe in campo dall'attuale amministratore di FarmaciaTerni in tema di marketing, di recupero del fatturato. La società - ha concluso Ceccotti - ha l'obiettivo nel medio periodo di migliorare la redditività”.

Francesco Filipponi (Pd): “Questa rimodulazione fu richiesta un anno fa anche dal vecchio amministratore ma allora questa maggioranza non fu disponibile. Probabile perdita di esercizio nel 2018, il comune di Terni la dovrà quindi ripianare, in quanto socio della azienda”.

Alessandro Gentiletti (Senso Civico): “La delibera ha il merito di rafforzare l’azienda, le da la possibilità di tornare a investire per il suo rilancio. Il mio è dunque un parere positivo, condivido la necessità di rivedere i canoni di servizio. E’ tardi però la presa d’atto della amministrazione comunale, appena a marzo scorso l’allora assessore al bilancio aveva altri intendimenti, una stagione di tensioni che non ha fatto certo bene a FarmacieTerni. Spero che quanto prima possiamo anche conoscere il piano industriale.

Luca Simonetti (M5s): “FarmaciaTerni può essere una risorsa per la città. Noi dei Cinque Stelle lo abbiamo sempre pensato, ora vogliamo i fatti. Le cantonate dell’assessore Dominici sono chiare. Apprezziamo ora gli sforzi dell’Amministrazione Comunale per mantenere pubblica l’azienda, ma è tempo dei fatti. Chiediamo uno stretto controllo sulla gestione”.

Orlando Masselli (Fdi): “ Ho sentito molte parole in libertà, ho sentito utilizzare in maniera impropria i termini contabili e finanziari. Questa amministrazione ha deciso di non vendere le FarmacieTerni ma di risanarle. I numeri ci dicono che passiamo da un annuncio di utile di 300 mila euro a una perdita ipotizzata di 500 mila euro".

Thomas De Luca (M5s): “Ci vuole un atteggiamento diverso dell’Amministrazione, ci vuole un’azione di risanamento, in passato abbiamo approvato un piano industriale, di quel piano industriale che prevedeva un utile di un milione di euro l’anno, che non sono mai arrivati al comune. Mai messe in campo le azioni necessarie per portare utili alla comunità. Basta deleghe in bianco, vogliamo azioni concrete e tangibili”.

Al termine del consiglio comunale i gruppi di minoranza hanno rilasciato una dichiarazione nella quale evidenziano che nonostante le profonde ed evidenti criticità politiche della maggioranza sul tema di FarmaciaTerni hanno comunque assicurato un voto di astensione alla delibera proposta al fine di tutelare le maestranze e l’azienda quale patrimonio cittadino. Un atteggiamento di responsabilità che è all’evidenza della città e della sua amministrazione.