Ternano arrestato dopo una pericolosa fuga per le vie della città

I Carabinieri gli sequestrano droga e banconote false
Terni

Verso le ore 13 di sabato 31 luglio, a Terni, i militari della Sezione Operativa del locale Comando Compagnia Carabinieri, con il supporto dei militari del Nucleo Carabinieri Cinofili di Ponte Galeria di Roma, al termine di un predisposto servizio antidroga hanno tratto in arresto, per i reati di “lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale”, “detenzione di sostanze stupefacenti” e di “spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate”: A.M., ternano classe 1966, già noto alle Forze dell’ordine.

Gli operanti si recavano nella mattina presso l’abitazione dell’uomo per effettuare una perquisizione ma non lo trovavano; le successive ricerche consentivano di individuarlo presso una piscina, sempre nell’ambito comunale, dove si era recato per trascorrere la matinata. Alla vista dei militari, tuttavia, l’uomo si dava immediatamente alla fuga a piedi raggiungendo il proprio veicolo parcheggiato poco distante e, dopo essersi messo alla guida, tentava di dileguarsi.

Inseguito dai Carabinieri veniva raggiunto in via Bartocci, dopo aver percorso varie vie del centro cittadino ove eseguiva numerose manovre pericolose. Nel tentativo di sottrarsi al controllo, l’uomo urtava volontariamente l'autovettura di servizio terminando così la propria fuga. Successivamente si opponeva al controllo ingaggiando una breve colluttazione con i Carabinieri. La perquisizione domiciliare e veicolare, eseguita in concorso con i militari del citato Nucleo Cinofili, permetteva di rinvenire complessivamente poco più di 50 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, 200€ in banconote risultate essere false ed un bilancino elettronico di precisione, il tutto posto sotto sequestro. Nel contesto dell’attività anche la compagna convivente dell’uomo, sua coetanea, è stata deferita alla competente Procura della Repubblica di Terni per le medesime ipotesi delittuose. All’uomo è stata inoltre ritirata la patente di guida a causa delle manovre pericolose eseguite durante la fuga. I militari rimasti coinvolti nell’incidente hanno dovuto tutti ricorrere alle cure mediche presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale.