Confindustria si schiera contro il piano di riequilibrio

"La manovra non tiene in sufficiente considerazione la gravità degli effetti che colpiranno il sistema economico e sociale della nostra città"
Terni

La sezione ternana di Confindustria Umbria dice “No” alla manovra, proposta dal Comune di Terni, sull'aumento della tassazione.

Dopo il , approvato dall'esecutivo e pubblicato sul sito del Comune, il presidente di Confindustria, Giammarco Urbani, ha commentato il piano di riequilibrio in una lettera indirizzata al sindaco, all'assessore al bilancio, e al presidente della terza commissione consiliare che si riunirà oggi per discutere in maniera definitiva della manovra.

“L’aumento delle aliquote appare squilibrato e mirato alle categorie produttive, le uniche in grado di contribuire al rilancio dell’economia di Terni ” scrive Urbani, sottolineando con preoccupazione quanto l'innalzamento di Imu e Tasi possa danneggiare l'economia di una città già provata da anni di profonda crisi economica, in particolar modo per quanto riguarda le utenze domestiche che, secondo quanto stimato da Confindustria, copriranno il 64% delle entrate, così facendo “si scoraggia l'investimento immobiliare, colpendo il settore delle costruzioni”.

In conclusione Confindustria rimarca la propria contrarietà “a una manovra di tale portata che, se non corretta, rischia seriamente di rappresentare un ulteriore problema per la tenuta delle imprese”.