Comune di Terni, in un mese approvati sei atti fondamentali

Il presidente Ferranti: "Passo decisivo per uscita dal dissesto. Ora la politica"
Terni

Il presidente del consiglio comunale Francesco Maria Ferranti su quest’ultimo mese di lavoro dell’assemblea che ha visto la discussione e l’approvazione di 6 atti finanziari e programmatici fondamentali per la vita dell’Ente (Conto consuntivo 2017, Consolidato 2017, Dup, Previsione 29-21, Consuntivo 2018, equilibri di bilancio) ha rilasciato una dichiarazione: “Veniamo da settimane molto impegnative che hanno visto un calendario dei lavori molto fitto peraltro caratterizzato da atti fondamentali che per legge devono essere approvati pena la decadenza dell’Amministrazione Comunale.

Alcuni di questi atti sarebbero spettati alla precedente amministrazione e ad altri sono adempimenti conseguenti al dissesto finanziario. Solo il previsione e il Dup sono propri dell’attività programmatica e amministrativa dell’attuale maggioranza di centrodestra. E’ chiaro che un cumolo così significativo di atti in un arco temporale così ridotto abbia comportato un mole di lavoro eccezionale e che ha registrato alcune imprecisioni procedurali, comunque tutte sanate. C’è stato un allungamento dei tempi ma voglio sottolineare e ringraziare il lavoro del personale del comune di Terni, degli uffici della presidenza e della segreteria generale, della pianificazione strategica, che hanno portato in aula atti che hanno tagliato il traguardo della deliberazione. Ringrazio la maggioranza per la sua coesione che ha dimostrato, al di là delle polemiche mediatiche, di poter contare su tutti i voti a disposizione. Un apprezzamento va al lavoro della Commissione bilancio che in pratica ha lavorato in maniera ininterrotta.

Guardando oltre alcuni toni alle volte eccessivi, un ringraziamento va anche alla attività della minoranza che ha saputo evidenziare alcune inesattezze procedurali dimostrando anch’essa un attaccamento alle sorti della città anche se ci si aspetterebbe proposte nel merito e non una mera attività di contestazione delle imperfezioni procedurali, aspetto più burocratico che politico.

Con l’approvazione di queste manovre si sono compiuti gli atti fondamentali per l’uscita dal dissesto. Ora è possibile una programmazione politica, amministrativa ed economica per il rilancio della città che da troppi sta vivendo una stagione grigia”.