Terni, alla Casa delle Musiche danni per 200 mila euro

Pasculli (M5S): “Serve un esposto alla Corte dei Conti”
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Terni

Nel recente question time l’assessore ai Lavori Pubblici ha risposto a due interrogazioni illustrate da Federico Pasculli (Cinque Stelle). Una riguardava la situazione della nuova sede comunale, in Corso del Popolo, dove si registrano infiltrazione d’acqua dai tetti, pavimenti sconnessi, allagamenti nei garage.

“Al Pentagono - ha risposto Enrico Melasecche - situazione estremamente complessa, le passate amministrazioni non hanno mai messo mano seriamente alla vicenda.

Abbiamo nominato un Rup per portare a compimento il progetto iniziale, abbiamo avviato una interlocuzione con il ministero di Grazia e Giustizia per realizzare ampliamento della sede del limitrofo Tribunale superando così quell’immenso cratere che crea numerosi incovenienti.

Grandi difficoltà anche per il grande parcheggio interrato, problemi enormi con l’Atc parcheggi che oltretutto è in liquidazione. Per quanto riguarda l’immobile anni orsono sono stati rilasciati il collaudo e l’agibilità cosa grave viste le tante cose che non vanno, ho chiesto di affrontare il sistema della percolazione, dei pavimenti che continuano a gonfiarsi, il malfunzionamento dell’ascensore. Se necessario abbiamo una garanzia per 10 anni legata all’immobile, c’è un contenzioso inoltre sugli oneri concessori. Sono in corso comunque riunione tecniche con la società Corso del Popolo per affrontare i problemi emersi”.

Federico Pasculli ha presentato anche un atto sulla Casa delle musiche che è ferma dal 2014 quando fu inaugurata e mai utilizzata. Pasculli ha chiesto delucidazioni sui danni dovuti all’abbandono e notizie sulla tempistica del bando di affidamento per la geastione.

“Un anno fa ho sollecitato il bando che non è di competenza del mio assessorato – ha risposto Enrico Melasecche – ho poi fatto fare da un ingegnere del Comune una perizia sui danni esistenti ed ammontano ad almeno 200 mila euro. Si pongono problemi insormontabili, forse superabili solo con una possibile vendita o un intervento dell’Ater”.

Pasculli ha replicato: “Serve un esposto alla Corte dei conti. Non si può dimenticare il passato e ed eventuali responsabilità”.