Gli alunni della "Gabelletta" in visita alla sede del Comando Provinciale dei CC

Nell'ambito del progetto nazionale di formazione "cultura della legalità"
Terni

Nell’ambito del progetto nazionale di formazione della “cultura della legalità”, che da anni vede impegnate l’Arma dei Carabinieri e la scuola per rafforzare negli studenti il rispetto delle leggi avvicinandoli nel contempo alle Istituzioni, ieri gli alunni delle quinte classi della Scuola Primaria “Gabelletta” di Terni sono andati con le loro insegnanti a visitare la caserma sede del Comando Provinciale dell'Arma. La scolaresca è stata accolta dal Comandante della Compagnia, Magg. Dario Allegretti e dal Comandante della Stazione, Luogotenente Piero Pacetti, che hanno illustrato agli studenti i principali compiti dell’Arma dei Carabinieri. Si è poi passati ad approfondire l'attività specifica svolta dai militari che anche i piccoli incontrano in giro per le strade, ossia dall’Aliquota Radiomobile e dal Carabiniere di Quartiere, e dai Carabinieri impiegati nei vari comparti di specialità: da quelli della Tutela Patrimonio Culturale, a quelli della Tutela della Salute, a quelli della Tutela del Lavoro fino a quelli della neo istituita Tutela Forestale, Ambientale ed Agroalimentare. Nel corso della visita gli studenti hanno potuto vedere dal vivo e toccare con mano le “Gazzelle” e le moto dell’Aliquota Radiomobile assistendo entusiasti alla spiegazione ed alla dimostrazione pratica del funzionamento dei vari materiali e strumenti in dotazione ai mezzi nel corso dei servizi: da quelli necessari al rilevamento degli incidenti stradali, a quelli utilizzati per predisporre i posti di blocco e di controllo, per finire con il sistema “Odino”, la sofisticata apparecchiatura che, grazie a delle telecamere dedicate, permette un monitoraggio costante delle targhe dei veicoli incrociati dagli equipaggi nel corso delle perlustrazioni. La visita si è conclusa con una serie di raccomandazioni relative sia al rispetto delle regole sulla circolazione e sicurezza stradale che all’attenzione da porre ai reati commessi nei confronti delle cd “fasce deboli”. E’ stato trattato in particolare il triste e diffuso fenomeno delle “truffe agli anziani” chiedendo ai ragazzi una partecipazione attiva nella diffusione, soprattutto ai propri nonni, delle misure preventive da adottare in caso di telefonate anomale con richieste di denaro da parte di sedicenti avvocati e/o appartenenti alle forze dell’ordine per la “liberazione” di congiunti falsamente dichiarati coinvolti in sinistri stradali. La partecipazione dei ragazzi in tutte le varie fasi della visita è stata molto attiva tanto da “tempestare” di domande puntuali i vari relatori per soddisfare le tante curiosità.