Terni, Ast: raggiunta pre-intesa tra sindacati e azienda

Accordo valido fino al 30 settembre 2021
Terni

La direzione aziendale dell'Ast di Terni e i rappresentanti dei sindacati (Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Usb e Ugl), oltre ai delegati della Rappresentanze Sindacali Unitarie, hanno raggiunto un importante pre-accordo sul piano industriale ponte, che rinnoverà l'intesa scaduta il 30 settembre di quest'anno.

L'accordo, valido fino al 30 settembre 2021, prevede almeno un milione di acciaio fuso, confermato dalla direzione aziendale di viale Brin, in aggiunta a 17 lavoratori usciti a giugno che si uniranno all'organico.

La pre-intesa raggiunta è stata accolta con favore dalle parti, dal momento che permetterà di salvaguardare i livelli occupazionali e produttivi.

L'intesa prevede investimenti di 20 milioni di euro, di cui 7 verranno impiegati per completare il progetto scorie.

Per quanto concerne l'occupazione e la situazione dei dipendenti, le eventuali uscite che riguarderanno 31 impiegati, saranno su base volontaria.

Situazione più che favorevole per le Acciaierie Speciali di Terni, anche se l'Ad Massimiliano Burelli ha sottolineato che: "La profittabilità è ancora un po' bassa perché il mercato è ancora depresso, ma siamo in grado di non fare la cassa integrazione che è un bel messaggio".

"Tale obiettivo - hanno evidenziato i sindacati coinvolti - non era per nulla scontato vista la particolare fase pandemica, il processo di disimpegno da parte della ThyssenKrupp e alle iniziali dichiarazioni del management aziendale di Acciai Speciali Terni. Ancora una volta si dimostra che le buone relazioni sindacali portano risultati importanti per i lavoratori e per il territorio".