Il gruppo Marcegaglia, in vista dell'acquisizione, ha fatto visita alle Acciaierie

È dunque entrata nel vivo la partita per la vendita di Ast
Terni

Il gruppo Marcegaglia, in vista dell'acquisizione, ha fatto visita al sito di Ast di Terni nella giornata di mercoledì 20 luglio.

I fratelli Antonio ed Emma, che già a giugno di un anno fa incontrarono a Terni il sindaco, sono stati intercettati, nella tarda mattinata al Tubificio. La delegazione si è presentata a viale Brin poco prima delle 10, ed è stata ricevuta dai vertici aziendali nel palazzo della direzione, ex Terninoss, per poi portarsi dall’altra parte del viale, presso la biblioteca centrale, e iniziare il tour a bordo di un pullman.

È dunque entrata nel vivo la partita per la vendita di Ast, dopo che l’advisor Jp Morgan, incaricato di seguire la procedura dalla multinazionale tedesca ThyssenKrupp, ha fatto la scrematura dei players che avevano dimostrato interesse.

Sembra che siano restati a disputare le battute finali del match Arvedi, Marcegaglia la cinese Baosteel e la coreana Posco. 

Soltanto dopo le visite di Baosteel e Posco, l’advisor potrà ricevere le offerte vincolanti, e a distanza di qualche mese si potrà conoscere chi occuperà i piani alti della società di viale Brin.  Ma occorre tenere d’occhi le mosse del Governo guidato da Mario Draghi. 
Come scrive il , ad oggi si registrano rumors circa le intenzioni di ritornare indietro di una trentina d’anni e rifare una nuova Fisinder, che dovrebbe comprendere Ast, Taranto, Novi Ligure e Cornigliano, ma in formato ridotto.
Il vecchio carrozzone a partecipazione statale, comprendeva, oltre ai siti sopra citati, tra l’altro anche Bagnoli, Piombino, Trieste, Lovere, Dalmine, Breda Siderurgica.

Le intenzioni del Governo sarebbero quelle di contrastare l’avanzata dei cinesi nel campo siderurgico. Nei giorni scorsi è stata neutralizzata la sciagura di mettere in grosse difficoltà Ast, con l’intervento deciso e tempestivo del presidente provinciale di Federmanager Luciano Neri. Il suo grido d’allarme, è stato raccolto da alcune forze politiche intervenute a livello di UE. 
La Commissione Europea nel presentare il documento nell’ambito del pacchetto Fit for 55, ha inserito nei prodotti soggetti a Cbam, il meccanismo di adeguamento del carbonio alla frontiere, anche gli acciai inox e speciali, salvando in extremis una situazione che poteva condurre al fine corsa l’acciaieria ternana. 

Giovedì 21 luglio 2021 a far visita allo stabilimento è il gruppo Arvedi, mentre in serata è in programma il faccia a faccia tra l’amministratore delegato, Massimiliano Burelli, e i segretari territoriali di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil, Fismic, Ugl e Usb. 
Un incontro che si annuncia acceso per i diversi punti che dovrebbero essere affrontati. 

 

 

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