Crisalide, Centro antiviolenza in aiuto delle donne

Inaugurata a Spoleto la sede in via Cascia
Spoleto

A Spoleto è nato Crisalide, un centro antiviolenza inaugurato in via Cascia. Il Centro al servizio di tutti i Comuni della Zona Sociale n.9: Spoleto, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi e Giano dell'Umbria ed è nato grazie a un finanziamento della Regione concesso al Comune di Spoleto, che ha presentato il progetto elaborato insieme all'Associazione Donne Contro la Guerra.
  Il progetto, cofinanziato dal Comune, si colloca negli interventi promossi dalla Regione per l'attivazione di nuovi Centri Antiviolenza, nell'ambito della rete regionale antiviolenza.
Nella Zona Sociale n. 9 era presente fino ad oggi un unico servizio specificatamente dedicato alla prevenzione e al contrasto della violenza maschile sulle donne: il punto di ascolto gestito dall'associazione "Donne contro la guerra", attivo dall'ottobre 2009. Dall'ottobre 2009 all'ottobre 2017, sono state 76, di cui 13 nel 2017, le donne che hanno chiesto aiuto. Il nuovo Centro Crisalide sarà aperto il lunedì (ore 15-17), il martedì (10-12.30), il mercoledì (15-17), il giovedì (15-17) e il venerdì (10-12.30). Il numero telefonico (345.3667048) è attivo 24 ore su 24 ed è collegato al numero verde nazionale 1522. Presente anche un numero verde regionale: 800 861126. Il nuovo centro sarà un punto di riferimento a tutela delle donne vittime di qualsiasi forma di violenza, un nuovo centro per fornire non solo risposte immediate di sostegno legale, sociale, alloggiativo, sanitario, o formativo ma soprattutto per aiutare a sviluppare la consapevolezza di sé della donna accolta. Al taglio del nastro tra gli altri, la presenza del sindaco Umberto De Augustinis, della presidente della Regione, Catiuscia Marini, del vicesindaco di Spoleto Beatrice Montioni, del direttore del distretto sanitario, Simonetta Antinareli e della presidente dell'Istituzione Mina e Cesare Micheli, Valla Fedeli Alianti.
"L'attività del centro - è stato spiegato - si svilupperà in due momenti: prima l'ascolto tramite colloqui telefonici e colloqui preliminari presso la sede, per individuare i bisogni e fornire le prime informazioni utili. Poi l'accoglienza che costituisce l'inizio della presa in carico delle donne sole o con figli vittime di violenza.
   Partner del Centro sono il Distretto Sanitario dell'Azienda Sanitaria USL Umbria n. 2 che collabora con il supporto delle figure professionali specializzate operanti nella rete dei servizi presenti sul territorio, l'Istituzione Sociale Cesare e Mina Micheli che ha messo a disposizione gratuitamente la palazzina sede del servizio CAV mediante contratto di comodato d'uso e l'Associazione FIDAPA BPW ITALY che si è impegnata a collaborare nella diffusione di campagne di comunicazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, sul fenomeno della violenza".