San Giovanni di Baiano isolata e scontenta

Il sottopasso bloccato da giorni impedisce la circolazione e i residenti provano invano a contattare l'assessore Loretoni
Spoleto

A quanto sembra gli abitanti di San Giovanni di Baiano dovranno rassegnarsi a soffrire ancora. Non si sblocca la situazione di stallo in cui versa la bella frazione del Comune di Spoleto. Da giorni gli abitanti stanno vivendo gravissimi disagi e non riescono a vedere una via d'uscita.
Da quando il Comune di Spoleto per poter porre rimedio ad una buca che si trova in prossimità del sottopasso, ha pensato bene di chiudere la viabilità, costringendo i residenti a lunghi percorsi alternativi, che in pratica significa allungare di almeno cinque chilometri il percorso. 
Tutti gli abitanti della frazione da giorni sono a dir poco irritati. E a quanto sembra a nulla serve tentare di contattare l'assessore competente Angelo Loretoni. Al responsabile di tale calvario arrivano innumerevoli chiamate telefoniche ma lui ha pensato bene di non rispondere e di "deviare" verso la segreteria.
E pensare che quel sottopasso è davvero nevralgico, e nessuno si capacita del fatto che sia stata presa alla leggera una decisione così importante semplicemente per riparare un pezzo di asfalto. Peraltro quel tratto è a senso unico alternato e dunque tutti coloro che vi passano sono costretti ad andare a passo d'uomo. 
Di certo, invece che creare tale trambusto sarebbe stato molto più semplice far intervenire un mezzo del comune, di quelli attrezzati per la bitumatura delle strade, per risolvere in fretta una questione che non ha nulla di speciale e di pericoloso.
Sta di fatto che da giorni quel sottopasso è interdetto al traffico e tutta la frazione si sente penalizzata ingiustamente. 
E come se non bastasse, invece di affrettare i lavori, per tutta risposta il Comune ha messo in bella evidenza degli ostacoli in cemento. Come a dire, “non vi venga neppure pensato minimamente di passare da quelle parti”.
E così a forza di ostacoli su ostacoli San Giovanni di Baiano rischia il totale isolamento, nel "silenzio" più totale delle istituzioni.