Avviso di conclusione delle indagini preliminari per l’avvocato Mauro Bertoldi e la collega Nicoletta Pompei

Gli indagati hanno ora venti giorni per presentare memorie e produrre documenti
Spoleto

A Nicoletta Pompei, indagata dalla Procura di Firenze di corruzione in concorso con l’avv. Mauro Bertoldi e con il giudice del tribunale di Spoleto Tommaso Sdogati, il Tribunale del Riesame di Firenze, ha notificato la conclusione delle indagini preliminari relative ai fatti che li vedono coinvolti.

Come si ricorderà l'apertura del fascicolo risale al dicembre scorso, quando scattarono le misure cautelari nel confronti del giudice Tommaso Sdogati, che avrebbe agito in concorso con l’avv. Mauro Bertoldi e la collega di studio Nicoletta Pompei, per vicende legate agli incarichi di delegato alle vendite nell’ambito delle esecuzioni immobiliari.

Dopo che il tribunale del Riesame di Firenze aveva sparato a zero contro i due avvocati (Mauro Bertoldi e la stessa Pompei) e il giudice (Tommaso Sdogati) coinvolti nello scandalo corruzione al tribunale di Spoleto, è stato poi il gip Angelo Antonio Pezzuti, ad accogliere la richiesta di revoca/o sostituzione della misura cautelare avanzata dagli avvocati Guido Rondoni e Roberto Erasti che assistono la Pompei, compagna del giudice indagato e sospeso.

Nell'istanza gli avvocati difensori avevano chiesto la revoca depositando al giudice l'intervenuta cessazione del suo rapporto professionale con Bertoldi, con tanto di disdetta dell'immobile e delle utenze, la perdita di clienti in seguito agli arresti e l'intervenuta sospensione cautelare dall'esercizio della professione forenze comminata dal Cosiglio di disciplina. Istanza alla quale si era opposto il pubblico ministero titolare delle indagini. Il 14 febbraio scorso il pm Luca Tescaroli aveva dato parere negativo ritenendo che il pericolo di commissione di nuovi reati non fosse solo legato agli interessi dell'avvocato Bertoldi e che nascesse anche dalla sua diretta convenienza.

Entrambi a processo con rito immediato per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, con l’aggravante della violenza. L’avvocato tuderte, Mauro Bertoldi, e la sua fidanzata Andreaa Vulpe Olariu però hanno preso strade processuali diverse: lei, tramite il suo avvocato, Aldo Poggioni, ha chiesto di poter patteggiare a due anni con pena sospesa, mentre il legale, assistito da Luca Maori, ha optato per il dibattimento. Per lui, ancora ai domiciliari per l’accusa di corruzione legata alla vicenda del giudice Tommaso Sdogati e della sua collega di studio, Nicoletta Pompei, l’udienza è stata fissata al 21 luglio.
Bertoldi, difeso dall’avvocato Luca Maori, ha sempre respinto l’accusa di sfruttamento della prostituzione.