Chiusura Ospedale di Spoleto: decisione scellerata su cui la Regione deve riflettere

Il movimento “Spoleto Sì”: nessuna sensibilità verso le esigenze dei cittadini e dei pazienti non-Covid
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Spoleto

La delegazione del movimento autonomo “Spoleto Sì” con il suo esponente Francesco Grechi (ex segretario del senatore Learco Saporito), presente in prima linea durante la manifestazione che si è tenuta questa mattina sotto il palazzo della Regione per protestare contro la chiusura dell'ospedale di Spoleto, è riuscita a contattare il Presidente del Gruppo assembleare regionale, Andrea Fora, che ha richiesto la sospensione del Consiglio regionale in atto.

La Regione ha permesso l'ingresso all'interno di Palazzo Cesaroni di tre rappresentanti comunali, i quali sono stati ricevuti da tutti i capigruppo dell'opposizione.
I rappresentanti del Comune di Spoleto hanno espresso la crescente preoccupazione nei confronti della chiusura del principale nosocomio spoletino, San Matteo degli Infermi, che verrà riconvertito in un ospedale dedicato ai malati Covid.

Forte apprensione viene rivolta soprattutto verso tutti quei pazienti, oncologici o affetti da gravi patologie, che non sapranno più a quale struttura rivolgersi.
“Le esigenze dei cittadini sono state messe in secondo piano e non sono state ascoltate” dichiara Francesco Grechi.

“Le autorità giudiziarie dovrebbero intervenire immediatamente. È impensabile che il del sindaco De Augustinis al 17 novembre”, aggiunge. “Alcuni interventi medici non sono rinviabili. Pensiamo a tutti quei pazienti affetti da gravi malattie che ora non hanno più un posto in cui ricevere cure adeguate”.

“La questione” continua il presidente del movimento “non è meramente politica. Qui si vanno a toccare temi fondamentali, come la salute e il benessere dei cittadini. Il popolo spoletino è stato abbandonato. Il nostro ospedale vanta numerose eccellenze nella nostra regione e non è di certo a fronte di uno smantellamento totale che si risolverà il problema. Siamo di fronte ad un grande dilemma, di cui la politica deve farsi carico”.