Commissariamento di Spoleto, il Tar dice ancora no a De Augustinis

Respinta anche la seconda richiesta di sospensiva presentata dall'ex sindaco
Spoleto

Il Tar dell’Umbria ha bocciato il ricorso presentato dall’ex sindaco di Spoleto Umberto de Augustinis che  aveva impugnato l’Ordinanza della Regione con cui a ottobre scorso era stato trasformato il San Matteo degli Infermi in Ospedale Covid. I giudici hanno poi fissato per il 26 ottobre prossimo l’udienza per la discussione di merito del ricorso.
Il Tar dell’Umbria ha respinto anche la seconda richiesta di sospensiva presentata dall’ex sindaco per congelare gli effetti del voto di sfiducia dell’11 marzo scorso e il conseguente commissariamento dell’ente.
De Augustinis perde così anche il secondo round. Con ordinanza depositata mercoledì mattina, infatti, il collegio dei giudici ha ribadito di non poter favorevolmente apprezzare le esigenze del ricorrente, citando come motivazioni il provvedimento già emesso dallo stesso Tar dell’Umbria due settimane fa: «Il ricorso non appare sufficientemente sostenuto in punto di fumus dalle argomentazioni di parte ricorrente stante l’inefficacia, ai sensi dell’articolo 53, comma 3, Testo unico degli enti locali, per un lasso temporale di venti giorni delle dimissioni presentate dal sindaco in data 11 marzo 2021 e non appaiono a prima vista apprezzabili, anche in ragione della peculiarità della deliberazione del voto di sfiducia, le lamentate cause di conflitto di interessi in capo a quattro consiglieri comunali».

De Augustinis, rappresentato dagli avvocati Salvatore Taverna e Sandro Amorosino, è stato condannato a pagare 500 euro ciascuno in favore delle parti del giudizio, cioè la prefettura di Perugia e di tre ex consiglieri comunali, cioè Marco Trippetti (Pd), Antonio Di Cintio (Fd’I) e Paola Vittoria Santirosi (Fd’I), rappresentati dagli avvocati Massimo Marcucci e Giuseppe Caforio.  

Una doccia gelata per l’ex primo cittadino, la seconda nel giro di pochissime ore, avendo vista respinta anche la sospensione dell’efficacia con cui il Presidente della Repubblica aveva decretato lo scioglimento della Giunta e del Consiglio comunale di Spoleto.