Davinia Rodriguez inaugura il Festival di Spoleto con Le nozze di Figaro

Intervista al soprano spagnolo che aprirà al Teatro Nuovo, il 24 Giugno alle 19,30, il prestigioso evento, fondato da Giancarlo Menotti
Spoleto

Davinia Rodriguez, originaria delle Canarie, è un giovane soprano che sta sviluppando un’importante carriera internazionale, e può già vantare numerose esibizioni a fianco di Placido Domingo e debutti in alcuni dei teatri piú famosi del mondo (Gran Teatre del Liceu di Barcellona, Florida Grand Opera,  Tokyo Suntory Hall, Seattle Opera..) e d’Italia (Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Carlo Felice di Genova).

In questi giorni è ritornata in Italia, e sarà a Spoleto per inaugurare il Festival Dei Due Mondi di Spoleto impersonificando la Contessa nel capolavoro di Mozart Le nozze di Figaro i giorni 24 e 26 giugno in una produzione dell’opera di Mozart con la regia  firmata Giorgio Ferrara e la direzione  musicale di James Conlon.

Intervista a Davina Rodriguez.

Ci racconti come è iniziata la sua carriera nel mondo della lirica.

La mia carriera nel mondo della lirica è iniziata per caso. Dopo gli studi di canto al conservatorio della mia città e dopo essermi perfezionata con Tereza Berganza a Madrid alla Scuola Reina Sofia avevo deciso di proseguire la mia carriera nel mondo del pop dove avevo già potuto farmi conoscere a livello locale e anche nazionale. La lirica non la consideravo come una opportunità. Nel 2005 venni chiamata a sostituire una collega in un piccolo ruolo nell’Elisir d’amore al teatro di Las Palmas ed ho conosciuto quello che poi eè diventato mio marito. Riccardo Frizza era il direttore d’orchestra di quella produzione e quando poi abbiamo iniziato la nostra relazione mi ha fatto vedere la lirica e l’opera sotto altri punti di vista e ho cominciato veramente a comprendere la grandezza di questa arte. Da allora non ho più potuto farne a meno.

Cosa rappresenta per lei cantare in Italia?

Per me cantare in Italia è molto importante. Lo si capisce solamente dopo averci vissuto ed aver respirato l’aria di questo paese. Vivo in Italia da ormai dieci anni e per me è come se fosse la mia seconda casa. Nell’ambiente della musica poi c’è qualcosa di magico. Spoleto è veramente una città speciale. Non conoscevo l’Umbria, non avevo mai avuto occasione di passare da queste parti. Adesso comprendo perchè il Maestro Conlon quando mi ha chiesto di venire a cantare queste Nozze di Figaro mi disse che il Festival di Spoleto è un ambiente speciale, la città ricca di storia e di arte in una natura spettacolare. Sono felice di avere questa opportunità.

Quanto studio vocale e psicologico c'è dietro la preparazione di un personaggio da interpretare?

Dietro ad un personaggio c’é un lavoro enorme sotto tutti i punti di vista. Ovviamente l’aspetto tecnico vocale è fondamentale perchè il ruolo lo devi “avere in gola” come si dice e quindi va lavorato ore ed ore per mesi fino a quando tutte le difficoltà tecniche vengono risolte. Poi c’è l’aspetto interpretativo che è fondamentale per poter rendere al meglio il personaggio. Innanzitutto si parte dallo studio e la comprensione del libretto che come nel caso de Le nozze di Figaro è molto complesso ed articolato e da li si cerca di comprendere tutte le caratteristiche psicologiche del personaggio in relazione anche con gli altri ruoli. La contessa è ricca di sfumature perchè alterna momenti molti diversi e anche contrapposti: passa dalla malinconia e sofferenza per essere tradita però alo steso tempo è passionale e brillante. Non è un personaggio facile da rendere.

Inaugurerà il Festival di Spoleto interpretando la Contessa ne Le nozze di Figaro: ci può parlare di questo ruolo e di cosa significa per lei?

Inaugurare il Festival dei due Mondi per me è una grande opportunità perchè ho la possibilità di riprendere questo ruolo dopo quattro anni e poterlo interpretare con una maturità artistica e vocale diversa. Solamente esserci è importante, immaginate poi fare la serata inaugurale! Lavorare con James Conlon e Giorgio Ferrara è una fortuna: si ha la possibilità di imparare ogni giorno da questi grandi artisti. Sapere poi che anche mio marito ha avuto la fortuna di augurare il Festival nel 2003 mi riempie di gioia. Entrambi potremo raccontare ai nostri nipoti un giorno di avere avuto questa fortuna, inaugurare il Festival dei due Mondi.