Sparò alla sorella, chiesti dieci anni di pena per Danilo Baldini

È quanto sollecitato in aula dal pubblico ministero Patrizia Mattei
Spoleto

Rischia dieci anni di carcere Danilo Baldini, l’uomo che a gennaio scorso sparò alla sorella, Cristina e al fidanzato, Diego De Luca nella loro casa a San Valentino della Collina, nel comune di Marsciano.
È quanto sollecitato in aula dal pubblico ministero Patrizia Mattei per l’imprenditore marscianese di 40 anni che ferì in maniera gravissima la sorella.
Baldini, imprenditore con la passione della caccia e dell'equitazione, quel giorno aveva imbracciato l'arma dopo l'ennesimo acceso litigio con la sorella minore.
Cristina era stata raggiunta dal proiettile al collo e al volto e i pallini le si erano propagati fino a raggiungere gli organi vitali. Dopo giorni in coma la mamma 32enne, ferita a distanza ravvicinata dal fratello, si era svegliata ed era stata sentita dagli inquirenti.
Dopo l'arresto di Baldini, i carabinieri della Compagnia di Todi - coordinati dal pm – avevano sentito tutte le persone coinvolte e presenti. 
L'imputato è ancora in carcere da gennaio. Per lui infatti, nonostante l'istanza al gip e l'appello, è stata sempre confermata la misura cautelare più pesante. E adesso, dopo che la Procura aveva chiesto il giudizio immediato e la sua difesa aveva prima sollecitato un rito abbreviato condizionato a una perizia balistica, poi diventato abbreviato secco dopo il diniego del gip, è iniziato il processo. 
Dopo la lunga requisitoria il processo è stato rinviato al 27 novembre prossimo per l’arringa delle parti civili, avvocato Antonio Cozza e dell’imputato, avvocato Claudio Sforza.