Interdetto per 2 mesi il giudice Sdogati accusato di corruzione

Il gip di Firenze ha sciolto riserva e accolto parzialmente la richiesta della procura
Spoleto

Il gip di Firenze ha sciolto la riserva e accolto parzialmente la richiesta della procura, emettendo l'interdizione per due mesi nei confronti del giudice del tribunale di Spoleto Tommaso Sdogati indagato per corruzione.
Il gip di Firenze Angelo Antonio Pezzuti mercoledì ha sciolto la riserva sulla richiesta di applicazione della misura richiesta dal procuratore aggiunto Luca Tescaroli, titolare del fascicolo, che aveva chiesto l’interdizione per sei mesi.
L’inchiesta ha portato agli arresti domiciliari anche due avvocati, Mauro Bertoldi e Nicoletta Pompei, legata sentimentalmente a Sdogati: ai due professionisti viene contestato anche il traffico di influenze illecite.

Sdogati, difeso dall’avvocato Guido Rondoni, è accusato dalla procura di Firenze di aver messo a disposizione poteri e funzioni compiendo atti contrari ai doveri di ufficio affinché venissero, fra l’altro, dati incarichi di delegato alle vendite in procedure di esecuzioni immobiliari all’avvocato Bertoldi. «Pur non condividendo l’esigenza cautelare, né i gravi indizi, prendiamo atto del provvedimento, che comunque a fronte di una richiesta di un’interdizione di sei mesi ne riconosce due, con il gip che fa riferimento alla limitata portata dell’addebito» a carico di Sdogati, dice il difensore Rondoni, che annuncia ricorso al Riesame per la revoca della misura.
 Per l’avvocato Bertoldi, inoltre, sono scattati anche gli arresti domiciliari per sfruttamento della prostituzione, reato contestato dal pm di Perugia, Valentina Manuali, anche ad Agnana Andreea Vulpe Olariu, pure lei ai domiciliari.
  Mercoledì mattina davanti al gip Valerio D’Andria è stata ascoltata, con la formula dell’incidente probatorio, la presunta vittima dei due.

La giovane di nazionalità rumena ha spiegato che «non c’è mai stato sfruttamento della prostituzione e ha chiarito di non aver nessuno tipo di rapporto con l’avvocato Bertoldi – ha detto il difensore del professionista, Luca Maori (nella foto)  – ma di conoscerlo semplicemente, perché amico della sua coinquilina», ossia la Vulpe.