Spoleto, Festival dei Due Mondi: dal 24 Giugno la 59a edizione

Il programma presentato dal Direttore Artistico Giorgio Ferrara alla presenza del Ministro Beni e Attività Culturali Dario Franceschini
Spoleto

Alla Presenza del Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini, è stato presentato a Roma – nel corso di una conferenza stampa – il Programma del Festival dei Due Mondi di Spoleto che si svolge quest’anno dal 24 giugno al 10 luglio; 17 giorni di grande spettacolo, con oltre 50 titoli e più di 150 aperture di sipario: opera, musica, danza, teatro, numerosi eventi speciali e mostre d´arte.

Alla sua 59a edizione, il Festival di Spoleto conferma il suo carattere originale e il suo prestigio internazionale. Storico luogo di incontro tra culture diverse, offre una vetrina d’eccellenza ai grandi artisti e a quelli emergenti ed è promotore di nuove creazioni. Sotto la guida di Giorgio Ferrara, al suo nono anno di direzione artistica, il Festival di Spoleto è cresciuto fortemente, dalle 5000 presenze del 2007 alle 70.000 del 2015. Ciò ha contribuito a rafforzare l’attenzione delle istituzioni, degli artisti, degli operatori, delle aziende, dei media nei confronti della manifestazione che si è affermata quale evento di risonanza mondiale e appuntamento da non perdere. Giorgio Ferrara ha detto che: "Nel moltiplicarsi dei mondi e delle nuove genti, risuona dalle antiche profondità di un tempo pur sempre giovane, il richiamo del Bello, dell’Intelligenza e dell’Arte. Che è anche comandamento a non vacillare nella loro difesa".

Il Festival di Spoleto ha il sostegno di chi fortemente crede nella efficacia e nel coraggio della cultura. Primo tra tutti, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo che continua con convinzione a investire nel Festival, e poi delle Istituzioni del territorio - Regione Umbria, Città di Spoleto - Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, Fondazione Carla Fendi, Istituti bancari - Banca Popolare di Spoleto del Gruppo Banco Desio e Casse di Risparmio dell’Umbria del Gruppo Intesa San Paolo, e poi delle realtà aziendali come quella di Paolo e Noemia d’Amico Wines, e poi Monini, Mercedes-Benz Italia, Poste Italiane, Fabiana Filippi, e molti altri. La Rai rinnova l’accordo di Mediapartnership, riservando alla manifestazione una specifica programmazione su RaiNews24, Rai Cultura, RaiRadio 3, oltre che sul portale . con collegamenti quotidiani in diretta, interviste e servizi, e con la realizzazione di uno spot che verrà trasmesso sui principali canali TV. Il quotidiano “La Repubblica” sarà quest’anno, per la prima volta, media partner, per supportare e dare spazio al filone culturale espresso dal Festival che ha molti punti in comune con quello che il giornale racconta e sviluppa nelle sue pagine e in tutte le sue declinazioni giornalistiche.

Continuano anche in questa edizione le collaborazioni del Festival con prestigiose istituzioni artistiche: la Fondazione Teatro Coccia di Novara, il Festival di Ravenna, il Teatro Metastasio di Prato, a cui si aggiunge quest’anno quella con il Festival Internacional de Musica de Cartagena.

"Dopo anni di tagli al settore con ferite e lacrime - ha sottolineato il ministro - adesso c'è un'inversione di tendenza con il bilancio del Mibact che segna nel 2016 un +36% rispetto al 2015, una ripresa dei consumi culturali nel Paese, un concorso per l'assunzione di 500 persone al ministero e il miliardo di euro reso immediatamente disponibile dal Cipe per 33 interventi che ci consentono di completare i grandi progetti del Paese, dagli Uffizi a Brera, fino a Pompei, nonché di intervenire su nuovi progetti, come la Via Francigena".

Franceschini ha anche ricordato i fondi triplicati per archivi, biblioteche e istituti e gli "effetti positivi dell'Art Bonus, che sta dando buoni risultati. Bisogna far capire alle imprese che buona parte del loro lavoro deve essere sulla cultura. Ed eventi come il Festival di Spoleto servono anche a questo". Franceschini ha poi scherzato sul fatto "che per tre anni consecutivi alla presentazione del Festival si è visto lo stesso ministro. Segno della stabilità del governo".

La manifestazionesi apre il 24 giugno con 'Le nozze di Figaro' di Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte, messa in scena al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, con la regia dello stesso Ferrara, James Conlon sul podio e le scene di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. Della trilogia Da Ponte-Mozart l'anno scorso era andato in scena a Spoleto 'Così fan tutte' e presumibilmente nel 2017 sarà la volta di 'Don Giovanni', visto il progetto del Festival di rappresentare tutte e tre le opere. Il concerto di chiusura del 10 luglio vedrà per la prima volta a Spoleto Sir Antonio Pappano alla guida dell'Orchestra di Santa Cecilia con Stefano Bollani al pianoforte e un programma che prevede brani di Schoenberg, Lehar e Gershwin. Il direttore angloitaliano riceverà inoltre il Premio Fondazione Carla Fendi giunto alla V edizione.

Dopo la chiusura della kermesse, il 13 luglio il 'Roberto Bolle and Friends' inizierà il suo tour proprio da Spoleto, città dove il danzatore italiano si esibirà per la prima volta.Tra gli appuntamenti musicali di rilievo del Festival, quello con il Concerto Italiano diretto da Rinaldo Alessandrini che il 9 luglio eseguirà il 'Vespro della Beata Vergine' di Claudio Monteverdi, realizzato grazie al sostegno della Fondazione Carla Fendi. Alla Scuola di Musica di Fiesole è affidata la cura dei Concerti del Mezzogiorno e della Sera, mentre tra prosa e musica si colloca 'Tre Risvegli' (Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi, 26 e 26 giugno) di Patrizia Cavalli, con la regia di Mario Martone, interpretato da Alba Rohrwacher e con le musiche della pluripremiata compositrice Silvia Colasanti, eseguite dal Quartetto Guadagnini.

E ancora Bob Wilson, fedele al Festival, che quest'anno porta in scena al Caio Melisso (7 e 8 luglio) 'Lecture or nothing' di John Cage con musiche di Arno Kraehahn, e il regista lituano Eimuntas Nekrosius che il 25 e il 26 giugno dirige 'A hunger artist' di Franz Kafka. Tra gli stranieri, ancora Tim Robbins, nella doppia veste di regista e musicista, con la trasposizione teatrale di '1984' di Orwell (30 giugno, 1, 2 e 3 luglio) e una riflessione sulla Commedia dell'Arte con 'Harlequino: on to freedom' (dal 6 al 10 luglio). Mentre 'Tim Robbins & Friends' lo vedrà impegnato al Teatro Romano il 26 giugno, come cantante e chitarrista, affiancato dai musicisti della Rogues Gallery Band.

Tra le piéce in scena a Spoleto, 'Il Casellante' di Andrea Camilleri e Giuseppe Di Pasquale con Moni Ovadia (25 e 26 giugno), 'Il Ciclope' di Euripide nella traduzione macaronica di Enzo Siciliano che mette insieme quasi tutti i dialetti dell'Italia meridionale, portato sul palcoscenico da Francesco Siciliano attore e regista. E ancora, Emma Dante con 'Odissea A/R' (dal 6 al 10 luglio), 'Filomena Marturano' di De Filippo con Mariangela D'Abbraccio e Geppy Gleijeses e la regia di Liliana Cavani (1, 2 e 3 luglio), 'Utoya' di Edoardo Erba con la regia di Serena Senigaglia (1, 2 e 3 luglio) e 'Volario' di Maddalena Maggi con Iaia Forte (7, 8 e 9 luglio).

Dalla Vakhatangov State Academic Theatre of Russia arriva la prima trascrizione in prosa del romanzo in versi 'Eugene Onegin' di Puskin (8, 9 e 10 luglio), mentre Ezio Mauro porterà in scena 'Thyssen, opera sonora', la cronaca dell'incidente della Thyssen di Torino con Umberto Orsini e Alba Rohrwacher (25 giugno), mentre Corrado Augias parla dell'arresto e della condanna di Cristo in 'Ecce Homo, anatomia di una condanna' (1, 2 e 3 luglio).

Per la danza, infine, oltre a Eleonora Abbagnato, che sarà 'Carmen' nel balletto di Amedeo Amodio su musiche di Georges Bizet al Teatro Romano (25 giugno), ci sarà il Czech National Ballett con 'Romeo e Giulietta' di Profof'ev (7, 8 e 9 luglio) e la Batscheva Dance Company con la direzione artistica di Ohad Naharin in 'Decadance Spoleto' al Teatro Romano (1, 2 e 3 luglio).