Spoleto, concorso per direttore dell’Azienda farmacie comunali

Gli interessati devono presentare la domanda per poter partecipare entro l’8 febbraio
Spoleto

Concorso pubblico con prova orale e scritta per l'assunzione a tempo indeterminato del direttore dell'Azienda farmacie comunali srl (Afc in sigla).
Come riporta oggi Il Corriere dell'Umbria, è stata pubblicata all'Albo pretorio del Comune la procedura ad esami con candidature da presentare entro l'8 febbraio, così come previsto dall'avviso pubblicato dall'amministratore unico Paolo Scarabottini, nominato dalla giunta del sindaco Umberto De Augustinis nel settembre scorso. Il futuro direttore dell'Afc sarà inquadrato come “primo livello super” con una retribuzione lorda mensile che, in base al contratto collettivo nazionale del 2014, risulta di 2.255,40 euro. Tra i requisiti richiesti all'aspirante apicale delle farmacie comunali, oltre a quelli di carattere generale, tra cui il pieno godimento dei diritti politici, ne sono previsti alcuni cosiddetti speciali, come il voto della laurea specialistica (in Chimica, Tecnologie farmaceutiche o Farmacia) che non può essere inferiore a 100/110, l'abilitazione all'esercizio della professione di farmacista, l'iscrizione al relativo albo e l'esperienza di servizio quinquennale “in qualità di lavoratore a tempo indeterminato o determinato con profilo professionale di farmacista collaboratore o superiore in farmacie aperte al pubblico, sia pubbliche che private”, come si legge nel bando. Sui requisiti speciali, naturalmente, l'Afc “si riserva la facoltà di procedere a controlli sulla veridicità delle dichiarazioni effettuate direttamente o su segnalazioni di altri”. Alla scadenza dei termini sarà nominata dalla stessa azienda che sceglierà tre componenti che saranno incaricati di “valutare le prove e formare la relativa graduatoria di merito”. Per gli aspiranti direttori delle farmacie comunali è prevista una prova scritta e una prova orale con la prima che consisterà nella risoluzione di 60 quesiti a risposta multipla: 0,5 punti per quelle esatte, zero per le domande lasciate in bianco e 0,25 per le risposte errate. Alla seconda fase dell'esame di concorso saranno ammessi soltanto i candidati che avranno ottenuto almeno 21 punti al quiz, rispondendo quindi correttamente a 42 domande delle 60 previste. Indicate nel bando anche le materie delle prove: si va da farmacologia alla tecnologia farmaceutica passando per socioeconomia, legislazione di riferimento, normativa sulla tutela della privacy, gestione amministrative, fiscale e delle risorse umane relativamente all'organizzazione della farmacia, ma anche gestione marketing, merchandising in farmacia, comunicazione, tecniche di vendita e relazione con il pubblico. La prova orale è considerata superata se la commissione riconoscerà al candidato una votazione di 21 su 30.