Ex Pozzi, grossi timori per il futuro

L'assessore regionale Fioroni chiede una trasformazione industriale dei siti
Spoleto

 A Spoleto ci sono gli stabilimenti della ghisa (Ims) e quelli dell’alluminio ( Isotta Fraschini), che stanno vivendo una fase molto critica. E pensare che la ex Pozzi rappresenta un pezzo della storia industriale spoletina, tante famiglie sono legate a questo polo metallurgico e ancora oggi ben 150 lavoratori sono appesi al destino di questa realtà. Sulla questione l’assessore regionale allo sviluppo economico Michele Fioroni non ha dato grandi speranze per il futuro dell’azienda. «Siamo a fine corsa – ha sottolineato Fioroni – per la costruzione di una prospettiva industriale per l’ex Pozzi e come Regione siamo preoccupati per questa vicenda come per altre». Per Fioroni è indispensabile prevedere una diversa attività anche attraverso una trasformazione industriale dei siti. Molto preoccupati i sindacati che ribadiscono la necessità del rinnovo della cassa integrazione dei 60 operai di Isotta Fraschini. Il ministero, infatti, avrebbe fermato la pratica col rischio che dall’8 luglio, giorno di scadenza dell’attuale cassa, i lavoratori e le loro famiglie non avranno più alcun sostegno al reddito. 

Il problema sarebbe collegato alla procedura di vendita già conclusa per Isotta Fraschini che non ha ricevuto offerta vincolanti di acquisto. Tant’è che per i lavoratori di Ims, circa 150, il ministero ha rinnovato la cassa integrazione fino al 2 dicembre, questo perché la gara per Ims è tuttora in corso. 

Grande dunque è la preoccupazione tra i 60 lavoratori di Isotta Fraschini che attendono risposte da commissari e istituzioni.