Il ministro Trenta in visita allo Stabilimento di Baiano

Appello dei sindacati in vista dell'arrivo di Elisabetta Trenta: “Servono 100 dipendenti”
Spoleto

Arriva oggi a Spoleto il Ministro della difesa Elisab etta Trenta. La visita ufficiale è in programma per venerdì 16 novembre. “La Ministra presenzierà presso le strutture Difesa presenti nella nostra Regione” lo hanno annunciato con una nota congiunta la presidente della Commissione difesa del Senato, Senatrice Donatella Tesei e il Senatore Stefano Lucidi, “visita che sarà una vera e propria missione in alcuni dei siti più importanti a livello nazionale”.

Il programma prevede la visita iniziale a Terni presso il Polo Mantenimento Armi Leggere in viale Brin, per poi passare a Spoleto al 2° Battaglione Granatieri “Cengio” e lo Stabilimento Militare Munizionamento Terrestre di Baiano di Spoleto. La sua presenza nello stabilimento militare di munizionamento terrestre costituirà l'occasione per fare il punto sull'attuale situazione e sul futuro della struttura, le cui attività sono a rischio blocco, visto che tra il 2019 e il 2020 quasi la metà dei lavoratori civili in servizio, vale a dire 120 unità, andrà in pensione e per ora non è previsto alcun ricambio. L'Unione sindacale di base chiede dunque che lo Stato intervenga per far fronte alla grave situazione di mancanza di personale.

La ministra nel pomeriggio proseguirà la visita al Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito di Foligno.
 “L’Umbria è sede di alcune realtà storiche, importanti e diversificate all’interno del panorama del Ministero della Difesa” prosegue il senatore spoletino Lucidi “realtà che  offrono un know-how unico nel contesto italiano e quindi da tutelare sotto il profilo tecnico e occupazionale”.
 Ma l’Umbria è anche il luogo in cui molte realtà industriali ruotano intorno al mondo della difesa: “è per questo che stiamo coinvolgendo anche gli operatori economici e industriali del settore” afferma la parlamentare Tesei anche Sindaca del Comune di Montefalco “per creare le condizioni di massima sinergia tra istituzioni e tessuto produttivo e sociale”.