Caso Bps, 9 prosciolti e 5 rinviati a giudizio

La pronuncia del Gup Stefania Amodeo
Spoleto

Oggi sono state emesse le pronunce giudiziarie sul caso BPS. Sono 5 le persone che ad Aprile prossimo (2017) sono state rinviate a giudizio : Marcello Siena,in qualità di responsabile della direzione crediti di BPS assieme a Marco Bifolchi, presidente del Cda della società Collestrada Wood S.p.A che all'epoca ricevette  un credito di 2,5 milioni di euro senza avere le giustificate redditività, oltre ad essere collegata con un'altra società già indebitata con BPS. 

Giovanni  Antonini, allora Presidente BPS, indagato per indebito esercizio dell'attività finanziaria é stato poi prosciolto per prescrizione, per il caso della Baronci Edile per cui lo stesso Baronci è stato condannato con l'accusa di bancarotta fraudolenta. Ed in ultimo Cerbella all'epoca sindaco della SCS ma anche consigliere sindacale della  Collestrada Wood Spa.

Sono stati invece nove i prosciolti : Emilio Quartucci , direttore commerciale della allora BPS, ruolo che ancora oggi ricopre, Alberto Antonini, Alfredo Pallini, Giuliano Mora, Cosimo De Rosa, Camillo Colella, Paolo Rossi, Francesco Tuccari, Mauro Conticini .

L'avvocato  Morcella, difensore di Giovanni Antonini, ha dichiarato  "La rilevanza della decisione  emersa dal Gup è enorme, perché per lungo periodo era stato insinuato che l’ex presidente della banca potesse essere colluso con l’imprenditore, fino ad avere con costui gestito denaro della società fallita. Il nuovo importante proscioglimento deve essere abbinato a numerosi altri, tra i quali vanno annoverati quelli relativi agli addebiti di partecipazione ad associazione per delinquere, oltreché di concorso per usura, di cui pure doveva rispondere Antonini. Torna conseguentemente utile la necessità di una rilettura della intera inchiesta per come impostata nelle prime fasi e per come poi opportunamente e significativamente corretta dal magistrato requirente che la ha dovuta prendere in mano in un secondo momento" L’avvocato Morcella nella nota  continua mostrandosi soddisfatto e aggiunge  di " avere sempre invitato alla prudenza e di avere in ogni momento creduto alla non tenuta delle contestazioni mosse a carico del proprio assistito. Quasi tutte ormai implose. "