Boxe Spoleto senza sede da più di otto mesi

Attività già ferma da settembre e adesso sfuma anche la possibilità di utilizzare i locali del bocciodromo
Spoleto

Il Covid19 ha avuto ripercussioni negative anche su tutti gli sport. E così, se le varie palestre italiane sono ferme da poco più di sessanta giorni, gli atleti della Boxe Spoleto sono fermi da più di otto mesi, da quando il Maestro Gianni Burli è stato costretto a rinunciare alla sede di Madonna di Lugo divenuta troppo onerosa per le proprie finanze.

“Non può finire così la vita di un sodalizio sportivo – scriveva il maestro Burli in una lettera indirizzata al sindaco  alla fine di febbraio – la Boxe Spoleto non ha prodotto solo Campioni a livello mondiale ed Olimpico, allori di tutti i tipi ed alte onorificenze per i propri tesserati, ma soprattutto è stato un punto di riferimento per migliaia di ragazzi e ragazze che, frequentando la palestra hanno potuto apprendere i valori del rispetto per se e per gli altri, della bellezza del sudore e del sacrificio e della integrazione sociale.”

In sostanza il Maestro Bruli tornava a chiedere al Comune di individuare idonei spazi pubblici per allestire nuovamente la palestra della Boxe Spoleto. L’ufficio sport del Comune si era reso disponibile a verificare alcune soluzioni poi però è arrivata l’emergenza Coronavirus e tutto si è fermato. Adesso arriva la cattiva notizia che pare essere tramontata anche l'ipotesi dell'utilizzo del recuperando bocciodromo del parco Chico Mendez, su cui il Comune di Spoleto sta investando 50mila euro per riportarlo al suo utilizzo principale.

Così, da settembre scorso, Gianni Burli, è nuovamente senza palestra. E, a quanto pare, nemmeno gli appelli fatti al consigliere comunale e coordinatore dello sport di Spoleto, Massimiliano Montesi, al sindaco Umberto De Augustins e persino alle varie federazioni regionali e nazionali, ancora oggi hanno sortito alcun risultato.