“La Polisportiva Diego Bartolini/Club la Sfida” sfrattata dal Comune

La delusione e l'amarezza del campione della boxe Valentino Giacomelli
Spoleto

Quella dello sfratto forzato imposto dal Comune di Spoleto a “La Polisportiva Diego Bartolini/Club la Sfida”, non fa onore davvero all'Amministrazione guidata dal sindaco Umberto De Augustinis.

C'è grande rammarico e delusione da parte del campione della boxe Valentino Giacomelli che si è visto drasticamente e brutalmente cacciato dagli attuali locali situati presso la scuola media “Pianciani”, e che ora si trova costretto a cercare in fretta e furia una nuova sede per potere assicurare agli iscritti dell'associazione sportiva una continuità dignitosa e meritevole.
I tempi per trovare una soluzione sono davvero ristretti. «Alla nostra richiesta ufficiale di un incontro con il sindaco, protocollata il 9 ottobre scorso, per tutta risposta ha fatto seguito la lettera dell'ufficio legale del Comune di Spoleto, datata il giorno seguente, vale a dire il 10 ottobre, con la quale l'ente ci intima lo sgombero entro il 30 ottobre 2018».

«Ora - dichiara amareggiato Giacomelli - mentre il numero dei nostri tesserati è sceso di circa la metà, ci limitiamo a ricordare che la nostra palestra opera, senza fini di lucro, dal 1998, e che in venti anni di attività ha portato Spoleto nel mondo attraverso la boxe. Tra gli obiettivi raggiunti e i risultati ottenuti in questi anni ricordiamo che con la nostra associazione abbiamo contribuito a rendere legale la boxe al gentil sesso, abbiamo svolto il primo incontro di boxe femminile con una nostra atleta, grazie alla quale abbiamo vinto il primo titolo europeo professionisti e altre 3 difese, oltre a vincere anche in Usa. Da noi si è preparato e ha vinto diversi match l'olimpionico Ottavio Barone, abbiamo vinto un titolo Italiano Juniores, allenato un ragazzo che ha combattuto in maglia azzurra, la nazionale femminile Fiamme Oro ha svolto da noi la preparazione in vista dei mondiali negli Stati Uniti. Grazie a noi si sono svolti i primi campionati italiani dilettantistici di boxe femminile presso la scuola di polizia, con oltre 150 atlete, oltre ad una una decina di eventi seguiti dalla Rai. Giacomelli ha gestito insieme a Cavallari una squadradi 35 professionisti, vincendo con alcuni di questi titoli intercontinentali, europei e italiani. Per ben dieci volte abbiamo portato nella nostra Spoleto il Gran Gala, con ospiti di eccezione come Nina Moric, Cristina del Basso, Denni Mendez, Nino Benvenuti e tanti altri altri, e sempre nella qui è stato realizzato uno stage con medaglie d'oro olimpiche come Maurizio Stecca, Patrizio Oliva...».

«Cara Spoleto - dichiara Giacomelli - sapevamo di dover lasciare l'attuale sede già dal primo gennaio 2018. Poi l'amministrazione comunale (vicesindaco facente funzioni Bececco) ha prorogato il contratto d'affitto fino al 30 giugno 2018 salvo poi, la mattina seguente l'esito del ballottaggio, contattarci via mail - ufficio Sport - per invitarci a concordare la procedura di sgombero dei locali. Sapevamo tutto: anche, soprattutto, che grazie all'incapacità della politica e della burocrazia italiana, regionale e locale una scuola media, la “Dante Alighieri”, a distanza di due anni dal sisma del 30 ottobre 2016 è ancora ospite di un'altra scuola media, appunto la “Pianciani”, dove per dodici anni abbiamo tenuto viva la nostra sede e le nostre attività, dato spazio ad altri sodalizi sportivi e catalizzato l'interesse di centinaia di ragazzi spoletini. Una sede, la nostra, che ora serve per dare spazio agli alunni della scuola ospite, che giustamente devono avere la precedenza in nome del diritto all'istruzione. Questa è la sintesi: qualcuno deve pagare per l'incapacità delle istituzioni, e così siamo costretti ad andarcene per favorire la convivenza straordinaria di due scuole in un unico plesso. Ciò detto, abbiamo atteso il formarsi della nuova giunta comunale per contattare il consigliere delegato allo Sport e cercare, insieme, una soluzione anche logistica per non lasciare i nostri - all'epoca - circa 80 iscritti senza un posto in cui poter svolgere l'attività. Dopo un'iniziale disponibilità a trovare una diversa sede, cui ha fatto seguito un sopralluogo presso la scuola “XX Settembre” e un incontro con la gentilissima preside Norma Proietti, abbiamo chiesto di sederci a un tavolo con l'amministrazione comunale per ragionare sui finanziamenti e i fondi necessari (almeno 40 mila euro) per restaurare e valorizzare i vani della “XX Settembre” da adibire a palestra. Purtroppo la nostra richiesta non ha più avuto riscontro, limitandosi l'amministrazione comunale a intimarci, in un primo momento verbalmente anche in luoghi pubblici e in maniera a dir poco inopportuna dal punto di vista istituzionale, di “andare via da lì”. Ciò sempre per bocca del consigliere delegato allo Sport, mentre la vicesindaco con delega alla Scuola e al Sociale si è dimostrata rispettosa del ruolo e sensibile al tema, cercando - purtroppo invano - una soluzione alternativa, almeno per consentirci di depositare da qualche parte il materiale e l'attrezzatura della nostra palestra in attesa che trovassimo una nuova sede. Materiale che, ad oggi, non sappiamo ancora dove stoccare».

Conclude Giacomelli: «Della politica locale soltanto Filippo Ugolini si è mostrato interessato alla vicenda. Ma cara Spoleto: il nostro impegno, pur trovandoci al momento senza una sede, continua. E continuerà per il futuro, lo garantiamo. A prescindere da cosa pensi di noi l'amministrazione comunale, tanto quella attuale quanto quelle che le succederanno. Siamo pugili: gente onesta, ma anche gente dura. Stanne certa, Spoleto: noi non molliamo».