Spoleto, l'ordinanza anti-accattonaggio divide la città

Multe da 25 a 500 euro per chi chiede la carità
Spoleto

Dissensi per la legge contro l'accattonaggio.

L'ordinanza anti-accattonaggio, promossa all'unanimità dal Comune di Spoleto, divide la città in due schieramenti completamente opposti.

C'è da dire che il testo del provvedimento risulta essere parecchio stringente ed è volto non solo a punire con multe, da 25 a 500, l'accattonaggio molesto e insistente, messo in atto specialmente nei parcheggi e nei luoghi pubblici, ma anche quello più “soft” e comunemente definito innocuo.

Fatto sta che tra gli spoletini c'è chi si ritrova ad essere completamente favorevole alla nuova legge, lamentando anche controlli poco mirati, e chi invece risulta essere completamente contrario. In quest'ultima fazione si schiera anche l'arcivescovo Renato Boccardo che ha dichiarato che “va combattuta la povertà e non i poveri”.

Pugno duro quello del Comun di Spoleto, volto ad arginare un fenomeno che da tempo imperversa nel territorio e che spesso è sfociato anche in diatribe verbali e fisiche.