Brunello Cucinelli dona “all’umanità” capi invenduti per 30 milioni di euro

Per realizzare il progetto lungimirante e generoso, l'azienda ha costituito Sarà un Consiglio interno, composto da dieci persone, a decidere a chi assegnare i capi di abbigliamento
Solomeo

Capi di abbigliamento firmati Brunello Cucinelli per un valore complessivo di trenta milioni di euro donati all'Umanità.
È la decisione che è stata presa dall'imprenditore umbro della moda. Gli abiti invenduti a causa dell'emergenza Coronavirus e che quindi si trovano ancora nelle boutique di tutto il mondo, saranno quindi dati in dono per tale importante cifra.
L'azienda spiega di aver considerato una “amabile risorsa per l'umanità” i capi rimasti invenduti nelle boutique di tutto il mondo in seguito alla pandemia di Covid.
Per questo l’imprenditore di Solomeo ha deciso di farne “dono all’umanità”. Individuando nel contempo un consiglio composto da dieci persone, sei della famiglia, tutto interno all’azienda, a cui sarà affidato il compito di gestire questa importante quantità di capi e che dunque dovrà decidere a quali progetti e organizzazioni dovranno essere destinati. Su tale merce sarà applicata un’etichetta indelebile con la scritta “Brunello Cucinelli for Humanity”.
La Brunello Cucinelli ha sottolineato di volere “immaginare questa scelta come un investimento per il futuro della nostra impresa nel grande progetto di ‘vivere e lavorare in armonia con il creato’”. L’azienda di Solomeo ha poi spiegato che i partners in tutto il mondo si sono dimostrati “più sensibili e disponibili ad un progetto che li mette in contatto con persone umane dedicate a sostenere persone più bisognose, inviando loro dei piccoli pacchi contenenti tali capi di abbigliamento come dono”.