105 presidi chiedono di cambiare il Piano scuola Covid per le Primarie

In una lettera alle Istituzioni oltre due terzi della categoria segnala le "falle"
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«Non spetta a noi certificare la positività di uno studente; la procedura prevista per le scuole Primarie è un pasticcio e crea solo confusione: si scelga tra il modello Infanzia e quello delle Superiori». Questo il contenuto della lettera firmata dai 105 dirigenti scolastici sui 139 totali.
Pur ribadendo per due volte lo “spirito di massima collaborazione”, i presidi esprimono perplessità e critiche al Piano Scuola emergenza Covid-19 per l’anno scolastico 2021-2022.

«Ci siamo sentiti domenica e con la solita organizzazione abbiamo redatto il documento. - spiega al Maria Marinangeli che nel gruppo di presidi si occupa di comunicazione – Silvia Mazzoni ha fatto la bozza, ciascuno ha dato il suo apporto per definirla e farlo diventare documento collettivo, Maria Grazie Rosi ha provveduto ad attivare il modulo di Google per la firma. Noi che siamo il “front office della scuola” e riceviamo, come in questo caso, anche le istanze dei genitori, che sono più che mai confusi, abbiamo voluto dare un contributo basato sulla pratica». Il primo “contributo” è considerato soltanto un refuso. Così si legge nelle lettera: «A Pagina 7 al paragrafo Procedura Operativa, nell’elencare la “Sequenza logico-temporale” delle azioni viene indicato al primo punto “Il referente Covid della Scuola segnala un caso accertato di positività”, come se fosse la scuola a dover segnalare alla Usl di riferimento un caso Covid, addirittura accertato. Non c’è dubbio che si tratta di un’inversione di soggetto poiché solo la Usl può accertare casi Covid che poi segnalerà tempestivamente alla scuola».