Stefania Gori Presidente degli oncologi italiani

Ha lavorato in passato nell’Oncologia Medica di Perugia
Scienza e Salute

Stefania Gori, Direttore dell’Oncologia Medica dell’Ospedale Don Calabria-Sacro Cuore di Negrar che ha lavorato negli anni passati nella Oncologia Medica di Perugia, è il nuovo Presidente Eletto dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM),

la più importante e rappresentativa Società Scientifica dell'oncologia italiana, che raggruppa oltre il 95% dei medici che si occupano di questa disciplina.

Tra due anni sarà la prima donna a guidare la Società Scientifica. È stata nominata durante il XVII Congresso Nazionale degli oncologi che si è concluso domenica scorsa a Roma e ha visto la partecipazione di oltre 3.000 specialisti da tutta Italia. Giordano Beretta (Bergamo) è il nuovo Segretario e Saverio Cinieri (Brindisi) il Tesoriere. La dottoressa Gori, dopo aver lavorato nell’Oncologia Medica di Perugia, dirige dal 2013 il Dipartimento oncologico della struttura sanitaria veronese. Dal 2007 è membro del Consiglio Direttivo Nazionale AIOM dove ha ricoperto tutte le cariche istituzionali, da Consigliere a Tesoriere fino a Segretario.

“AIOM oggi è una società solida e dinamica, è il frutto di 42 anni di lavoro, senza protagonismi. Sono lieta della fiducia che mi hanno dato i miei colleghi - afferma Stefania Gori -. Sarò la presidente di tutti gli oncologi italiani e mi terrò in stretto e costante contatto con i soci per raccogliere i loro suggerimenti e dare risposte concrete alla nostra professione. AIOM per far fronte alle nuove esigenze dei pazienti e dell’intero sistema sanitario nazionale deve sempre più puntare sulla formazione dei giovani medici. Dobbiamo inoltre mantenere un link con le Istituzioni, le associazioni dei pazienti, con le altre Società Scientifiche italiane ed internazionali. La nostra Associazione deve diventare sempre più l'interlocutore ovvio e obbligato dell'assistenza, sviluppo e ricerca oncologica in Italia. Sono convinta infatti che la Società scientifica rivesta un ruolo fondamentale per favorire il progresso delle conoscenze e lo scambio delle esperienze, indispensabili per rendere sempre più efficace la lotta al cancro”. Ai vertici nazionali rimane ancora per due anni Carmine Pinto (Reggio Emilia). Durante il XVII Congresso Nazionale di Roma è stato nominato il nuovo Direttivo, in carica fino al 2017 e composto da Massimo Di Maio, Antonio Russo, Giuseppe Procopio, Giuseppe Aprile, Silvia Novello, Sergio Bracarda, Daniele Farci, Carlo Antonio Barone. Ogni anno si registrano 363.000 nuovi casi in Italia e oltre tre milioni di persone.