Sanità - La prevenzione può allungare l’aspettativa di vita

Istat- In Umbria malattie sistema cardiocircolatorio prima causa decesso, seguite da tumori
Scienza e Salute

Di Valeria Esposito - Prevenire si sa è meglio che curare, anche se ultimamente gli italiani sembrano averlo dimenticato. Come ha ricordato recentemente il Rapporto Osservasalute, riprendendo dati Agenas, la spesa per la prevenzione ammonta in Italia a circa 4,9 miliardi di euro e rappresenta il 4,2% della spesa sanitaria pubblica, un dato lontano dall’obiettivo del 5% previsto dal Piano Sanitario Nazionale.

Dati che rispecchiano la situazione del nostro Paese e dell’Umbria, come emerge anche dalla fotografia di Exposanità - l’unica manifestazione in Italia dedicata al servizio della sanità e dell’assistenza (Bologna Fiere, 18-21 maggio 2016) - su base dati Istat. Nel 2015, in Regione il 42,7% della popolazione afferma di essere afflitta da almeno una patologia cronica, mentre il 24,4% dichiara di avere almeno due patologie, con forti ripercussioni a livello economico e sociale. Cronicità e non solo: sono molte le patologie che con un accurato screening si possono prevenire, riducendo i costi per il servizio sanitario. Sempre secondo l’Istat, nel 2013, in Umbria sono state le malattie del sistema circolatorio ad avere la maggior incidenza mortale, causando il 40,1% dei decessi in regione (pari a 3.973 episodi), seguite dai tumori (2.709 decessi pari al 27,3% sul totale).