Terremoto, l'Albania ringrazia l'Italia

Il presidente del consiglio dei ministri albanese ospite da Bruno Vespa
Roma

Edi Rama, presidente del consiglio dei ministri Albanese, è stato ospite della trasmissione di Bruno Vespa; ha ringraziato il presidente del consiglio italiano, Giuseppe Conte perché è stato il primo a rispondere al "grido di aiuto" che dalla terra albanese era venuto, nella notte del 26 novembre scorso. "Spero che il mondo non ci lasci soli" – ha detto Rama ieri in TV - dove è stato intervistato, presente Sgarbi e sua figlia. Dall'Italia infatti è scattata dalla notte del 26 novembre, la macchina dei soccorsi e della protezione civile, con i Vigili del fuoco e esperti per la localizzazione di vittime sotto le macerie, partiti alla volta di Durazzo e Tirana.

Anche il presidente dell'Albania Ilir Meta che ha visitato subito dopo le scosse distruttive le zone colpite, e ha visto gli uomini dei vigili del fuoco e protezione civile Italiani al lavoro tra le macerie, ha voluto ringraziare il "popolo e le istituzioni italiane". È ormai ufficiale: sono interrotte le ricerche; i morti accertati sono 51, ma le distruzioni vastissime. "L'Unione Europea è in piena solidarietà con l'Albania con atti concreti, non solo a parole. La Commissione ha contribuito da subito a mobilitare tre squadre di ricerca composte da uno staff di più di 200 persone provenienti da Italia, Grecia e Romania. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha promesso ieri una donazione da 15 milioni di euro per l'Albania a seguito del violento terremoto che il 26 novembre ha scosso il paese. Lo ha annunciato telefonicamente al primo ministro Rama.

Da Bruxelles notizie sulle modalità d'intervento della UE: Il commissario Lenarcic si recherà in Albania per avere un quadro più chiaro. Varie le Onlus italiane scese in campo per dare solidairetà e fattiva collaborazione alle strutture albanesei. La concentrazione di morti maggiore è stata a Thumane, alla periferia di Durazzo, che con 24 morti è una delle zone che ha registrato più danni. Raccolta fondi e decisioni in corso per dove veicolarle. Ma in Albania ci sono numerose imprese italiane che operano da anni, anche loro colpite. Un esempio: un imprenditore umbro che è tra i vertici di una società di Barletta che produce in Albania scarpe di sicurezza ci ha raccontato la sua esperienza.

 

Lucio Nucci, questo è il suo nome è ancora in Albania ad organizzare soccorsi. La macchina dell'emergenza si è messa in moto per il terremoto appena dopo le prime scosse; prima una pianificazione, poi l'intervento sul campo con l'invio di materiali e uomini come aveva dichiarato da subito il premier Giuseppe Conte. La gente d'Albania aveva bisogno di aiuto e questo c'e' stato e continuera'. Ma anche gli imprenditori italiani che in Albania hanno sedi operative si sono immediatamente attivati - ha raccontato Nucci - per portare aiuto e solidarieta' a quanti, in quel tragico 26 novembre avevano vissuto il sisma che ha provocato morti e tantissimi danni, con crolli totali in vari centri. Il concittadino perugino, Lucio Nucci tra i vertici di una societa' che produce e commercializza calzature di Sicurezza (la 'Base protection srl' di Barletta) con uno stabilimento a Kruje, cittadina tra Tirana e Durazzo, ha subito organizzato le necessarie fasi d'emergenza per quanti erano stati investiti dal sisma.

Lo stabilimento di Kruje, fortunatamente ha solo avuto danni; tanta paura, ma nessun ferito e tanto meno morti nella zona, ma danni quelli si', tanti ed era necessario mobilitarsi subito per far si che lo scoramento fosse superato e anche l'attivita' produttiva potesse riprendere quanto prima. Nucci, conosciuto in aeroporto al "San Francesco d'Assisi" per i continui viaggi che ancora fa (Perugia-Milano Linate, da qui a Bari o in altre destinazioni nel mondo – ndr-), ha subito mobilitato i suo staff, così il quartier generale della societa' pugliese che ha un business unit in Albania. Il gruppo occupa 700 persone ed era necessario anche eticamente, far sentire la vicinanza di chi, forse piu' esperto in emergenze per aver vissuto i terremoti che in Umbria da anni hanno sempre colpito; ecco quindi la macchina dei soccorsi in moto, in perfetta armonia con i parter albanesi per essere prima possibili operativi nella messa in sicurezza e nella ripresa della produzione. Chi è abituato e dirigere aziende sa che non bisogna perdere tempo; è utile e necessario far scattare subito i soccorsi, anche psicologicamente, far sentire la vicinanza e la presenza di soggetti preparati sulle emergenze che i terremoti richiedono.

Così, Nucci è stato tra i primi ad arrivare nelle zona colpite: saltato su un'auto verso l'aeroporto (Roma) per il primo volo utile per l'Albania; poco dopo con lui è arrivato un ingegnere, tecnico specializzato in costruzioni antisismiche fatto arrivare dalla societa' pugliese in poche ore. Un segnale di efficienza: un segnale che la macchina dei soccorsi ed emergenza della societa' "Base proteciont" era in moto. Il coordinamento quindi, in mano al perugino Lucio Nucci che è anche membro del comitato direttivo di Confindustria Albania e socio fondatore. Dall'Umbria era partito, nell'ambito del coordinamento nazionale di Protezione civile, un team di esperti (decisione della presidenza del Consiglio e Procivile) con destinazione Durazzo per supportare i tecnici locali per la valutazione dei danni agli edifici. Tra questi è presente per il Sistema regionale di protezione civile dell'Umbria, l'Ing. Francesco Longhi, funzionario del Servizio Rischio Sismico regionale. Analogamente anche dalla Puglia per iniziativa di Confindustria-Bari-Bat, (il nostro concittadino Nucci è membro del comitato direttivo e presidente della sezione Tessile-abbigliamento-calzature, insieme alla regione Toscana) sono partiti i primi soccorsi e i tecnici: le valutazioni per gli interventi immediati vanno fatti assieme ad esperti locali albanesi. La comunita' umbra albanese tra le maggiori d'Italia, ed è in contatto con i connazionali che hanno vissuto il sisma; hanno bisogno di tutto, dai generi di prima necessita' a coperte e medicinali, assistenza a bambini e minori ed anziani.

La gente sta soffrendo sia per la paura di altre scosse, sia per l'arrivo della pioggia e del freddo. Molti dormono in auto: li' si sentono piu' sicuri. I telegiornali hanno diffuso reportage dove si nota ad esempio, come la macchina dell'emergenza albanese sia un un po' carente in strumentazione e forse in personale, tanto volonteroso, ma che scava e continua a scavare a mani nude, dopo essere riuscito a salvare pero' vite umane. Anche dalla Regione Umbria saranno assunte sicuramente iniziative a favore dei terremotati d'Albania. Dal nostro aeroporto il San Francesco d'Assisi, è infatti operativo un volo bisettimanale (giovedi' e domenica) in partenza alle ore 15 e molti degli albanesi della comunita' umbra lo utilizzano. In Italia, la macchina dei soccorsi di protezione civile è scattata immediata; dal dipartimento di Protezione civile gia' dal 26 novembre con direzione Albania e destinazione Durazzo e Tirana, è volato un team italiano composto da personale del Dipartimento della protezione civile, da Vigili del Fuoco e squadre USAR di ricerca e soccorso, personale medico AREU della Regione Lombardia, volontari delle colonne mobili delle Regioni Puglia e Molise, delle associazioni di volontariato Misericordie e Anpas, da unità cinofile dell'UCIS, da personale della Croce Rossa Italiana, della Guardia di Finanza, della Guardia Costiera e dell'Esercito Italiano. Il team, ieri sera, contava oltre 400 persone. In particolare, i Vigili del Fuoco e le squadre USAR sono rimaste impegnate a Durazzo in attività di ricerca e soccorso e nella messa in sicurezza di edifici. Sempre a Durazzo, presso un campo sportivo, le colonne mobili delle Regioni Puglia e Molise – è detto in una nota del Dipartimento Procivile nazionale - hanno allestito un campo di accoglienza.

Le immagini della tv hanno fatto vedere la differenza tra le tende della Protezione civile Italiana e quelle messe i n campo dall'Albania nei primi momenti. Nell'area sta operando anche la Croce Rossa Italiana, con attrezzature logistiche per l'assistenza alla popolazione. è stato inoltre effettuato un trasferimento aereo urgente verso l'Italia di un paziente albanese in gravi condizioni, coordinato da personale dell'Azienda di emergenza urgenza della Regione Lombardia (AREU). Il team inviato dall'Italia, è partito su disposizione del Presidente del Consiglio dei Ministri, nell'ambito del Meccanismo unionale di protezione civile, per rispondere alla richiesta di intervento delle autorità albanesi. Nell'ambito del Meccanismo, anche Grecia e Romania hanno inviato proprie squadre di ricerca e soccorso urbano medio (MUSAR). Su base bilaterale, a supporto del Governo Albanese – è scritto nella nota del dipartimento protezione civile italiano - stanno intervenendo anche squadre provenienti da altri Paesi. Nei territori colpiti è presente una squadra di protezione civile dell'Unione Europea, ufficiali di collegamento del Meccanismo unionale di protezione civile ed esperti dell'UNDAC (Nazioni Unite).

Nei territori colpiti presenti anche squadre inviate da altri Paesi, fra cui Grecia e Romania, nonché una squadra di protezione civile dell'Unione Europea, ufficiali di collegamento del Meccanismo unionale di protezione civile, gli esperti del Disaster Assessment and Coordination delle Nazioni Unite (UNDAC). La Sala Situazioni della Regione Umbria è in costante collegamento con la Sala Situazioni Italia del Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per eventuali ulteriori richieste di supporto e gli aggiornamenti necessari (www.regione.umbria.it/protezione-civile). Dall'Umbria anche gli industriali si stanno organizzando per portare soccorsi e aiuti in Albania. Nucci ha gia' parlato con il presidente di Confindustria Umbria Alunni e con vertici dell'Associazione, essendo membro del comitato direttivo di Confindustria Albania e socio fondatore, quindi tutti della stessa componente associativa, convintamente vicini e consapevoli che per quella terra è necessario fare, e subito.