La protesta dei ristoratori a Roma, anche molti umbri presenti

I manifestanti hanno intonato cori "Libertà, libertà"
Roma

Si è tenuta ieri a Roma la manifestazione durante “IoApro”, la manifestazione di ristoratori e commercianti non autorizzata dalla Questura, per chiedere riaperture e ristori. Alla manifestazione vi hanno partecipato 500 persone, anche provenienti dall'Umbria.
La manifestazionei ha avuto dei momenti di tensione. Sono state esplose delle bombe carta vicino al cordone di polizia. Tuttavia molti dei manifestanti si sono dissociati.  
Nel corso del sit-in lancio di petardi ed oggetti da parte dei manifestanti. Un gruppo di manifestanti che aveva bloccato il traffico è stato caricato dalle forze dell'ordine a piazzale Flaminio. Sono 120 le persone identificate dalle forze dell'ordine, 20 delle quali alla stazione Termini, durante la manifestazione. Sei di loro sono state portate in questura e la loro posizione è attualmente al vaglio degli operatori di polizia.

Ferito un ragazzo colpito da una bottiglia lanciata. Un videomaker, Francesco Giovanetti, è stato colpito da un petardo. Tutta l'area intorno a palazzo Chigi è stata circondata con transenne, idranti e blindati, sul posto anche diverse pattuglie della polizia locale.   

 I manifestanti hanno intonato cori "Libertà, libertà". "Non siamo partite Iva, siamo persone, siamo famiglie - ha detto un manifestante arrivato da Napoli - non siamo delinquenti, siamo persone che lavoravano 14 ore al giorno". Mentre un altro ha aggiunto: "Ci negano anche il diritto di manifestare. È stata un'impresa arrivare qui".