È nato il Governo Draghi, ecco tutti i nomi dei ministri

Franceschini alla Cultura, Cartabia alla Giustizia, Franco all'Economia, Cingolani alla Transizione ecologica
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Roma

Il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi ha incontrato al Quirinale il presidente della Repubblica e ha presentato la lista dei ministri.
Il presidente incaricato Mario Draghi è arrivato al Quirinale da Sergio Mattarella alle 19 e un minuto per sciogliere la riserva, con la lista dei ministri.
Dopo 40 minuti il segretario generale del Quirinale, Ugo Zampetti, ha annunciato che il premier incaricato ha sciolto la riserva e tra poco annuncerà la lista dei ministri.
 Ecco tutti i nomi:

Federico D'Incà ai Rapporti con il Parlamento

Vittorio Colao all'innovazione tecnologica

Renato Brunetta Pubblica amministrazione

Maria Stella Gelmni affari regionali

Mara Carfagna al Sud

Elena Bonetti Pari opportunità

Erika Stefani alle Disabilità

Fabiana Dadone alle Politiche giovanili

Massimo Graravaglia al Turismo

Luigi Di Maio agli Esteri

Luciana Lamorgese Interni

Marta Cartabia alla Giustizia

Daniele Franco all'Economia

Giancarlo Giorgetti sivluppo economico

Stefano Patuanelli all'Agricoltura

Roberto Cingolani alla Transizione ecologica

Giovanni alle Infrastrutture

Orlando al Lavoro

Patrizio Bianchi all'Istuzione

Dario Franceschini alla Cultura

Roberto Speranza alla Salute


Il giuramento del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi e dei componenti il nuovo Governo avrà luogo al Palazzo del Quirinale domani, 13 febbraio, alle ore 12. Lo ha detto il segretario generale della Presidenza della Repubblica Ugo Zampetti.

 I ministri sono 23, 15 "politici" e otto "tecnici". Età media 54 anni, otto donne. Alcuni profili sono new entry, altri provengono dal Conte bis.

I reduci dell’esperienza giallorossa sono complessivamente nove. I ministri che resistono nei loro ruoli sono sette. A questi si aggiungono Stefano Patuanelli, che resta ministro ma passa dal Ministero dello Sviluppo economico all’Agricoltura, e Fabiana Dadone, trasferita dalla Pubblica amministrazione alle politiche giovanili.

La composizione del governo è formata da ministri che, di fatto, rappresenteranno quasi tutti i partiti presenti sulla scena. guida la graduatoria con quattro ministri, poi troviamo Partito Democratico, Lega e Forza Italia, a quota tre, e Italia Viva e Liberi Uguali, fermi a uno.