Il Governo? Non conta un tubo!

La vera classe dirigente italiana, sconosciuta ai più, non viene eletta, ma viene imposta
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Roma

Di Ciuenlai - Paolo Tronca, Franco Gabrielli, Giuseppe Sala, Marco Rettinghieri, Mauro Moretti, Giovanni Malagò, Carlo Fuortes, Anna Maria Cancellieri, Paola Severino, Giulio Terzi di Sant'Agata, Corrado Passera, Elsa Fornero, Piero Gnudi, Piero Giarda, Francesco Profumo, Corrado Clini ecc.

Alcuni sappiamo chi sono, altri ce li siamo scordati e qualcuno dobbiamo imparare ancora a conoscerlo. Ma la vera classe dirigente italiana è questa qui, che non si sa da dove venga e da chi è sponsorizzata. Classe dirigente di gestione. Questi non prendono decisioni, le eseguono. La cabina di regia sta in altri luoghi, come le organizzazioni finanziarie, il Bildemberg vero (non quello che ci fanno vedere).

Non è un caso che molte di queste persone abbiamo avuto a che fare con Fmi, Bce, prestigiose università, servizi segreti, affari internazionali e quanto fa supporto al potere. E Renzi e i Governi che ruolo hanno? Solo quello di organizzare la propaganda e il consenso e di legittimare con una finta democrazia le decisioni prese altrove, rendendo i parlamenti luoghi deputati alle alzate di mano. Se, per caso, qualcosa o qualcuno non funziona o, peggio, non piace lo mandano a casa e arrivano “i loro” . Vi ricordate un certo Monti? Avete sentito parlare di qualche commissario prefettizio? Se perdono le elezioni ricattano i governi legittimi (leggi Grecia) o né impediscono la formazione (leggi Portogallo).

Scusate lo sfogo, ma meglio il fascismo, almeno non c'erano sotterfugi o parvenze di democrazia formale; i senatori, i prefetti e i podestà li nominava direttamente Mussolini e chi si era visto si era visto. Ecco spiegato perchè non vota più nessuno. Metto una croce su Marino e fanno “Sindaco” Tronca, che non era sulla scheda. E Tronca non è nemmeno parente di Marino.

P.S. - Normalmente il Commissario Prefettizio dovrebbe limitarsi alla gestione dell'ordinaria amministrazione. A Roma invece si parla di iniziative “in grande”, con centinaia di milioni stanziati dal Governo (che stranamente solo ora si sbloccano e diventano disponibili) e addirittura una Giunta con assessori tecnici. E la chiamiamo ancora democrazia?