Umbria, da gennaio di nuovo in recessione?

Incomprensibile l'apertura della crisi di Governo voluta da Salvini
Roma

Di Alberto Laganà - Com'è ormai certificato dall'Istat l'economia dell'Umbria (ma anche nazionale) è tecnicamente in stagnazione e lo testimonia anche l'inflazione praticamente ferma, ma da gennaio la situazione peggiorerà e si dovrà parlare di recessione a causa dell'aumeno di oltre 3 punti dell'Iva.

Un aumento provocato dall'apertura della crisi di Governo voluta da Salvini e la Lega e che viene nel momento peggiore per l'economia italiana che soffre già dei contraccolpi della guerra dei dazi scatenata da Trump: due eventi che rischiano di dare un colpo mortale alla nostra fragile economia.

La cosa incomprensibile è che un partito che vede come fumo negli occhi l'Europa finisce per versare nelle casse di Bruxelles un bel gruzzolo grazie all'aumento dell'iva che assommerà ad oltre 23 miliardi di euro e tutto questo per soli fini elettorali.

E' la crisi più incomprensibile della storia italiana dal momento che il premier Conte vede un consenso del 60% degli italiani e quindi dubitiamo, come avvenuto con il Pd di Renzi, che i sondaggi annunciati si tramutino in un cambio di rotta governativo a meno che il popolo italiano abbia un atteggiamento schizofrenico.

Insomma una Caporetto che non vedrà un vero vincitore e ci proietterà nel caos per diversi anni.

Ritengo che Salvini sia stato mal consigliato dai suoi collaboratori, espressione per la quasi totalità degli interessi di veneti e lombardi, e già le continue contestazioni che sta subendo in giro per l'Italia sono un segnale chiaro che la “secessione con mano di velluto” del nord finisca proprio per penalizzare la Lega che invece recentemente stava mietendo consensi nel centro sud.

I commentatori politici affermano che la crisi sia stata accelerata dalle vicernde giudiziarie che potrebbero deflagrare nei prossimi mesi e, anticipando le elezioni, il partito che fu di Bossi e Maroni, voglia incamerare i presunti consensi prima che qualche giudice metta a nudo i lati oscuri del “Russiagate” o scopra chi si è intascato i 49 milioni evaporati dalle casse leghiste.