Primi tagli alle spese della governatrice Tesei

La presidente valuta di ridurre gli scranni e di risparmiare sull’ufficio di gabinetto
Regione

Prima spending review per Donatella Tesei. L’obiettivo è stringere la cinghia.
L'articolo sul parla chiaro, sui 300mila euro spesi nel 2019 (sono 500 mila previsti a bilancio 2020) per l’ufficio di gabinetto più segreteria della presidenza della Regione, si conta di risparmiarne almeno centomila. Tagliando sui numeri.
  Tesei si è messa subito al lavoro, ieri, ricevendo Lucio Caporizzi, direttore con delega agli affari generali della presidenza, il capo della segreteria della giunta Catia Bertinelli e gli altri responsabili dell’ufficio di vertice.
  Caporizzi ha spiegato che per il 2020 per le spese di funzionamento dell’ufficio di presidenza è previsto circa mezzo milione di euro. L’assetto uscente è di tre segretarie, un capo di gabinetto (interno) e due consiglieri politico-economici. Tesei conta di ridurre ad una unità la segreteria, di ricoprire la carica di portavoce e di inserire un capo di gabinetto (esterno) e per ora di non ricoprire l’incarico di consigliere politico. Almeno in questa prima fase. Per le due prime caselle due nomi sono già certi: Simona Serangeli, sua storica collaboratrice, e Massimo Pistolesi, già portavoce per tutta la campagna elettorale. Stanno già di fatto svolgendo le funzioni di cui sopra a fianco di Tesei. Per il capo di gabinetto il nome già anticipato in queste pagine, si fa il nome di Daniela Settimi, vicesindaco di Montefalco, che l’ha accompagnata anche lunedì, il giorno dell’insediamento, a Palazzo Donini. Ma dovrebbe prima dimettersi dall’incarico amministrativo nella città del Sagrantino. Proprio dalla riduzione di due segretarie e di due consiglieri, compensata da quelle di portavoce (venuto meno a metà mandato Marini) e capo di gabinetto esterni , si dovrebbero arrivare a oltre 100 mila euro circa di risparmi, stando agli emolumenti previsti nello scorso mandato.
 Proprio Caporizzi è uno dei cinque direttori apicali della Regione che da gennaio andrà in pensione con quota cento. Se ne vanno per raggiunti limiti di età quattro su cinque. Resta solo Luigi Rossetti, che si è preso il fardello della sanità nell’ultima rotazione delle deleghe. In uscita con il nuovo anno anche Walter Orlandi, Ciro Becchetti e Alfiero Moretti. Oltre a una lunga serie di dirigenti semplici. Anche qui c’è in campo un piano di razionalizzazione. Il consigliere di maggioranza (Lega) Valerio Mancini, ha già depositato un atto per ridurre da cinque a tre i direttori.
 L’altro scoglio da affrontare senza far sbattere la nave nell’abbrivio è quello del bilancio.
   
Il consiglio uscente non lo ha approvato nell’ultima seduta utile, mancava il numero legale.
C’è tempo fino al 31 dicembre altrimenti si va in esercizio provvisorio per tre mesi. Ma va prima composto il consiglio e insediata la commissione apposita, attraverso cui la pratica deve passare prima del sì definitivo dell’assemblea legislativa. Tempi strettissimi. Poi Tesei non vuole sdoganare la manovra a scatola chiusa. Ha già anticipato che servirà una due diligence sui conti della Regione, con possibilità di richiedere gli ispettori del Mef. Ma vanno valutati i tempi. Ad oggi l’esercizio provvisorio è una delle opzioni in campo, la più prossima. Tesei ha comunque dato mandato di scandagliare il preventivo impacchettato dall’esecutivo uscente.