Eugenio Rondini: «Ripartire dal Trasimeno per rimettere in moto l’Umbria»

Il candidato della Lega a sostegno della Tesei spiega il suo programma
Regionali

di Francesco Castellini - Il comprensorio del lago Trasimeno è una delle aree più belle dell’Umbria. Eppure da un po’ di tempo a questa parte si assiste ad un calo del turismo, ridottosi, in poche stagioni, a 870.000 visitatori rispetto alla media che era di un milione di presenze all’anno. E pensare che il 35% dei flussi turistici nella regione viene assorbito proprio dall’area lacustre.
Per questo, da tempo, residenti, operatori economici e commerciali, chiedono una maggiore attenzione alle Istituzioni e agli Enti preposti alla promozione turistica, lanciando accorati appelli affinché vengano affrontati e risolti i problemi del lago, che da anni sono sempre gli stessi.
A partire dalle sponde, che necessitano di una maggiore manutenzione, alla scarsa promozione turistica, alle piste ciclabili che in alcune zone sono ancora incompiute e alla scarsità di eventi in programma. Senza dimenticare l’assenza dei collegamenti tra le zone del lago e le più importanti località turistiche dell’Umbria.

Che il territorio del Trasimeno potrebbe diventare l’area più idonea a rilanciare il comparto del turismo e trainare la ripresa dell’intera economia regionale, ne è più che convinto Eugenio Rondini, che per spirito di servizio ha deciso di candidarsi nelle liste della Lega a sostegno della Tesei per le prossime Regionali del 27 ottobre.
«Ho 15 anni di esperienza amministrativa alle spalle - afferma Rinaldi - come consigliere e assessore nel Comune di Passignano, e per questo posso dire con assoluta cognizione di causa che questo territorio è stato trascurato dagli Enti sovracomunali, e quindi ora non possiamo concederci di perdere questa grande opportunità di poter avere finalmente una rappresentanza in Regione, che possa operare per il bene di tutta la cittadinanza che gravità intorno al Trasimeno».
«Nessuno è più consapevole di me - continua Rondini - del fatto che questo territorio sia una delle zone più preziose e belle di tutta l’Umbria, che però, purtroppo, sta pagando gli effetti di una trascuratezza e di un abbandono colpevole. E pensare che per rimettere in moto questa macchina meravigliosa basterebbe adottare una giusta strategia e una serie di azioni finalizzate in primo luogo a valorizzare e riqualificare l’area, concentrandosi sull’ampliamento dell’offerta ricettiva, ripartendo dal “risanamento” delle strade, delle sponde, cancellando quel degrado che affligge la flora terrestre e quella lacustre, con la sconsiderata crescita di alghe che impedisce perfino la navigazione ai natanti più leggeri».
«Qui vi operano numerose strutture extra alberghiere - continua il candidato alle Regionali -. Basti ricordare che a fronte di 50 alberghi, ci sono circa 600 tra campeggi, agriturismi, bed and breakfast, case vacanze, country house, affittacamere e ostelli, che andrebbero appunto incentivati e agevolati nel loro lavoro».«In questi anni gli otto Comuni del Trasimeno, quattro lacustri (Castiglione del Lago, Passignano, Tuoro e Magione) e quattro collinari (Città della Pieve, Panicale, Paciano e Piegaro), hanno lavorato molto per fornire un’offerta differenziata, che va da un sistema museale affidato ad un unico gestore per valorizzare al meglio le proprie bellezze; al noleggio di bici e vespe; alla scuola di vela e surf; al trekking e alle passeggiate a cavallo. Per non parlare di realtà come l’Oasi naturalistica “La Valle” e la Cooperativa pescatori del Trasimeno, che danno risalto alla caratteristica fauna locale e alle tradizioni della vita sulle sponde del lago. Ma è certo che occorre fare di più. Penso alle tante attività da mettere in atto, tra cui i collegamenti con le isole e le escursioni in barca proposte dai privati. Per non parlare poi della valorizzazione dell’enogastronomia di qualità, uno dei punti di forza principali di molti operatori del luogo. E della bonifica delle sponde con la lotta ai chironomidi, i cosiddetti moscerini “scaccia turisti”».
«Ma è evidente - continua Rondini - che per fare tutto ciò occorrono investimenti ingenti, e fare sistema. Penso all’intensificazione dei servizi aeroportuali, ai collegamenti interni tra le località lacustri e quelli con le principali città limitrofe al Lago. E dunque ripartendo dalla Regione si potrebbe finalmente delineare e realizzare un futuro migliore. Proprio perché si sa che all’Ente Istituzionale più importante sul territorio compete proporre, organizzare e coordinare. Anche in base alle ingenti quantità di denaro che l’Unione Europea le ha messo a disposizione e mai del tutto utilizzate nella giusta misura».
«Ma ora - conclude Rondini - con queste elezioni si ritorna a sperare. Sono convinto che il centrodestra con la candidata unica Donatella Tesei, vincerà le elezioni. E dunque di tutto questo se ne riparlerà nella prossima legislatura, e sono in molti ad essere certi che, per il bene del Trasimeno e dell’Umbria, si cambierà rotta e si tornerà a guardare al futuro con fiducia e ottimismo».