Demostellati contro la Tesei: «Cattiva sindaca». Ma lei risponde: «Non esiste a Montefalco alcun buco di bilancio»

Sterile polemica contro Salvini
Regionali

di Francesco Castellini - La solita tempesta in un bicchier d'acqua. Certo siamo in piena campagna elettorale e dunque si capisce bene che qualsiasi spunto è buono per attaccare briga e per tentare di denigrare l'avversario.
   Ma ancora una volta, dopo la figuraccia fatta col candidato civico Bianconi (beneficiario di 9 milioni d'euro di fondi per i terremotati) “sputtanato” dal Corriere dell'Umbria (), adesso i demostellati tentano di cogliere qualsiasi occasione per vendicarsi cercando di menare un affondo mortale all'odiato nemico Salvini.
   Lo spunto glielo ha dato ieri mattina proprio lui, il segretario della Lega, quando s'è lasciato scappare con i cronisti una battuta su Mario Occhiuto, il sindaco di Cosenza che Forza Italia vorrebbe candidare a governatore del centrodestra in Calabria: «Ha il Comune in bancarotta, come fa a fare il governatore?».
   E così non è sembrato il vero ai parlamentari umbri del M5S Lucidi, Pavanelli, Gallinella e Ciprini, così come al commissario Pd Walter Verini e allo stesso segretario nazionale Dem Nicola Zingaretti, di cogliere la palla al balzo per infierire ancora una volta sulla Tesei, oggi senatrice leghista e già sindaco di Montefalco, che fin da quando è stata candidata da Salvini come governatrice dell'Umbria alle Regionali, è stata accusata con ogni mezzo di aver lasciato un conto in rosso milionario nel Comune che ha amministrato.
   Donatella Tesei, dal canto suo, non si è mai stancata di spiegare che “ e che nei conti del Comune da lei governato (peraltro mantenuto dal centrodestra nelle elezioni dello scorso maggio) c'è «solo un disavanzo tecnico già coperto di 375mila euro», e che anche «il riaccertamento tecnico è stato approvato all'unanimità dal consiglio comunale, Pd compreso...». Specificando inoltre: «Invito i critici a visitare Montefalco per vedere di persona come sono stati spesi i soldi».
 E dunque come non essere d'accordo con lei quando nel post sul suo profilo Facebook, nel dover ripetere sempre le stesse cose a chi le rivolge le solite accuse, risponde scocciata: “Adesso basta davvero, e torniamo a parlare di quello di cui la nostra Umbria ha bisogno: economia, lavoro, sanità e trasporti, priorità per una regione sempre più povera ed in emergenza sociale e che necessità di rimettere al centro il merito rispetto all’appartenenza".
  Sottoscriviamo: “Il futuro di questa terra richiede innanzitutto serietà”.