Catiuscia Marini annuncia: “Abbiate solo un po’ di pazienza poi vi racconterò tutto”

Il post della ex governatrice su Facebook allo “sgarbo” di Zingaretti
Politica

di Francesco Castellini - Il segretartio del Pd Nicola Zingaretti a Perugia a gustarsi un po’ di buon cioccolato, ha risposto alquanto stizzito alla domanda di un giornalista che gli ha chiesto se si sentisse un po' pentito di aver fatto cadere la Marini.
Lui l'ha messa sul “simpatico”, con accento romanesco e un largo sorriso, ha risposto: “Aho, e basta!”.
Una performance che non è passata inosservata alla ex governatrice dell'Umbria che nel suo profilo Facebook ha postato sia il video che un suo commento a caldo: “Abbiate solo un po’ di pazienza poi vi racconterò tutto .....ora non fate innervosire che il tema è spinoso”.

  E la cosa la dice lunga su come tale sgarbo non sia stato mai ben digerito dalla ex governatrice caduta sotto i colpi impietosi del “fuoco amico”.
Forse davvero, una volta che Catiuscia Marini deciderà di parlare, ne sentiremo e ne vedremo delle belle, e si capiranno tante cose che in questo momento non è possibile a noi comuni mortali comprendere per intero.


Intanto ritornano in mente le parole di Attilio Solinas, medico-consigliere regionale eletto nel Pd, poi passato ad Articolo Uno e ora indipendente di sinistra, che rimane una delle voci “interne” più autorevoli e fortemente critiche nei confronti del Partito Democratico, tanto che, come ricorda l'articolo apparso su Umbria Settegiorni,
fu il primo a stilare una impietosa diagnosi politica sulla “piaga” Concorsopoli, affermando fin da subito: «Il Pd, facendo cadere la Marini, consegnerà la Regione alla destra». Insomma al medico-consigliere il fatto che la presidente della Giunta sia stata usata come una vittima sacrificale non è mai andata giù del tutto. Al punto da dichiarare a La 7: «Tutti i concorsi in Italia sono condizionati o da sistemi clientelari di potere o perché devi stabilizzare un precario o devi far entrare uno bravo che ha meno titoli. È tutto illegale, ovviamente, ma il sistema dei punteggi si presta a queste interferenze».
Solinas ancora oggi continua a puntare il dito contro i presunti colpevoli: «La storia lo definirà in maniera netta, la governatrice è stata obbligata a dimettersi, per motivi di corrente, interni al Pd. Altrimenti non si capisce perché ci sono governatori di centrosinistra che hanno pacchi di avvisi di garanzia e stanno ancora al loro posto».
E ancora: «Chi dirige il Pd in Umbria ha delle responsabilità molto pesanti, non solo perché ha imposto delle dimissioni che potevano essere evitate, aprendo la strada alle elezioni, ma anche perché ha costretto ad anticipare di un ulteriore mese la scadenza del voto, riducendo il tempo necessario per organizzare una coalizione larga e degna di interesse ed una efficace campagna elettorale».