Niente voucher per bus scolastici, la protesta dei genitori

Il Forgas dichiara: «Nello scorso anno scolastico l'abbonamento ai trasporti pagato dalle famiglie umbre non è stato utilizzato per circa il cinquanta per cento dell'anno»
Perugia

Le associazioni del Forags Umbria, Forum delle associazioni dei genitori nella scuola, chiedono alle istituzioni regionali di farsi carico dell'inaccettabile situazione nata per i mancati voucher per i trasporti scolastici anno scolastico 2019/2020.
Come riporta oggi, in una nota il Forgas dichiara: «Nello scorso anno scolastico l'abbonamento ai trasporti pagato dalle famiglie umbre non è stato utilizzato per circa il cinquanta per cento dell'anno. Assistiamo da settembre a oggi ad un continuo tira e molla tra l'assessore ai trasporti regionale e le famiglie- sottolinea la coordinatrice del Forags Umbria, Elisabetta Mazzeschi- le quali stanno continuando a chiedere che la Regione si attivi con il Governo per favorire un percorso di rimborso dei mesi non utilizzati lo scorso anno e per sostenere economicamente le famiglie in difficoltà economica che all'inizio dell'anno debbono pagare anticipatamente l'intero importo dell'abbonamento, tra l'altro moltiplicandolo per il numero dei figli, senza poter usufruire di alcuno sconto in caso che più figli usufruiscano del servizio di trasporto».
Non c'è solo un problema economico, ma anche un problema di carattere infrastrutturale. Almeno secondo i genitori degli studenti che vanno all'attacco. Ancora Elisabetta Mazzeschi: «Mancano inoltre le pensiline alle fermate per riparare dal maltempo chi aspetta gli autobus. Quello del costo degli abbonamenti è un annoso problema che oggi più che mai chiede di essere affrontato e risolto. Come Forum abbiamo portato la cosa al nostro recente tavolo con l'Ufficio Scolastico Regionale, chiedendo alla dirigente Iunti di affiancare le famiglie in questa battaglia che non è solo di tipo economico: le famiglie non vengono ascoltate, ma sono quelle che stanno portando il peso delle conseguenze della pandemia. Viviamo in una regione la cui conformazione territoriale impone l'utilizzo degli autobus pressoché a tutti, ma non tutti si possono permettere queste cifre e queste condizioni sfavorevoli per chi ha più figli».
«Ci aspettiamo - dice ancora il Forum - un segnale di vicinanza reale e concreto dal punto di vista economico, partendo dai rimborsi per il mancato utilizzo del servizio nel 2020. Inutile scrivere lettere come ha fatto l'assessore regionale ai trasporti, in cui di fatto non si prevede altra soluzione che scaricare su un azienda privata un problema che è squisitamente sociale».
A proposito di trasporti oggi dalle 17 alle 21 incrociano le braccia gli iscritti all'Orsa che potrebbero aderire allo sciopero nazionale di 24 ore proclamato da altre sigle autonome di base, di fatto astenendosi dal lavoro per l'intera giornata. Per questo, fuori dalle fasce di garanzia, differenti per le province di Perugia e Terni, c'è il rischio di disagi anche pesanti.