Bianconi indagato su fondi terremoto

Il consigliere regionale confida nella Magistratura
Perugia

in relazione all'affidamento del servizio di erogazione di pasti ai terremotati e per la gestione del trasporto pubblico scolastico a Norcia dal 2016 ad oggi.

Tra gli indagati, anche il sindaco di Norcia Nicola Alemanno e il consigliere regionale Vincenzo Bianconi, rappresentante della società Sporting Hotel Salicone, coinvolta nella vicenda giudiziaria.

I reati ipotizzati dalla Procura di Spoleto sono quelli di "abuso d'ufficio e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente".

Sarebbero almeno cinque le ditte che, pur avendo manifestato interesse, non avrebbero ricevuto l'invito per partecipare alle gare per l'appalto dei servizi di mensa e di trasporti a Norcia dopo il terremoto.

Scopo dell'indagine è quello di verificare le dinamiche della procedura di affidamento dei servizi per i terremotati, dopo un primo ricorso alla cosiddetta "somma d'urgenza" derivata dall'emergenza terremoto. In un secondo momento ci sarebbero state proroghe che restano ancora da chiarire per gli inquirenti.

Vincenzo Bianconi e Nicola Alemanno si sono entrambi difesi, ribandendo la correttezza delle loro azioni.

Bianconi, difeso dall'avvocato Giancarlo Viti, si è anche detto pronto a dimettersi nel caso in cui gli accertamenti dovessero giudicare i comportamenti del consigliere non rispettosi della legge e ha aggiunto di confidare nell'operato della Magistratura.

Il consigliere,intervistato  da Erika Pontini de "La Nazione Umbria", ha dichiarato la sua serenità di fronte ai fatti, sicuro di aver rispettato correttamente tutti gli obblighi di legge. Secondo Bianconi, gli altri concorrenti non avrebbero partecipato ai bandi perché, probabilmente, non avevano gli strumenti necessari (come cucine e autobus) a disposizione.

Il Comune di Norcia, in data 30 gennaio 2017, aveva indetto un avviso esplorativo per affidare il servizio di mensa e catering tramite procedura negoziata, a cui aveva risposto solamente la ditta della famiglia Bianconi.

"Noi svolgevamo una sorta di catering durante il terremoto - ha aggiunto il consigliere regionale -, portanfo i pasti (colazione, pranzo, merenda per i minori e cena) per 20 euro a persona in posti delocalizzati rispetto a Norcia anche di venti chilometri. E questo per ogni pasto, con costi importanti. Idem per il trasporto scolastico, rispetto al quale mi domanderei come mai l'ha mollato la 'Spoletina'. E' un'operazione antieconomica come ha compreso chi si è affacciato per capire se valeva la pena partecipare all'asta".

Il Comune di Norcia, in data 30 gennaio 2017, aveva indetto un avviso esplorativo, finalizzato ad acquisire manifestazioni di interesse per affidare il servizio di mensa e catering tramite procedura negoziata. A questo avviso aveva risposto solamente la ditta della famiglia Bianconi.