Vaccini in Umbria, mancano all'appello 7mila addetti di scuola e università

Ora sono 309.250 le persone che hanno completato il ciclo, pari al 39,4% della popolazione vaccinabile
Perugia

Ancora un record di richiami e dosi uniche in Umbria dove mercoledì sono state effettuate quasi 9.400 iniezioni, con 9.250 persone che hanno completato il ciclo.
Gli immunizzati sono quasi 310mila, il 40% circa degli over 12.
Tra chi non ha ancora aderito, anche circa 7mila addetti di scuola e università, mentre in 9 casi su dieci chi si è sottoposto a profilassi ha chiuso il ciclo.
Lo riporta il , riferendo inoltre che mentre a livello nazionale prosegue la risalita dei contagi (ma non dei decessi e dei dati ospedalieri) anche nella regione si avverte una timida ripresa della curva, con 11 nuovi contagi e i casi settimanali passati da 39 a 47.

Al palo per le prime dosi, meno di 150 in un giorno e mezzo, la campagna vaccinale in Umbria prosegue con un nuovo scatto nell’iniezioni di richiami e dosi uniche, ormai il 98% del totale delle somministrazioni giornaliere. Dopo le quasi 9.400 dosi iniettate mercoledì, ieri in metà giornata il portale governativo ne segnalava altre 4.457, 4.368 delle quali seconde dosi o monodose. Ora sono 309.250 le persone che hanno completato il ciclo, pari al 39,4% della popolazione vaccinabile.

L’attenzione da più parti ora viene rivolta a chi per ora ha disertato la chiamata vaccinale, specie tra gli over 60 con l’Umbria che secondo un’analisi della Fondazione Gimbe risulta tuttavia tra le regioni dove la copertura (almeno rispetto a una dose) ha superato il 90%.
Ciononostante, risultano ancora non vaccinati 9.700 over 80 e circa 47mila tra sessantenni e settantenni: assistiti che non hanno ricevuto neanche la prima somministrazione. Quanto alle categorie, anche l’Umbria, come chiesto dal commissario Figliuolo, dovrà recuperare chi tra insegnanti e personale della scuola, non si è ancora sottoposto alla vaccinazione, circa 7mila assistiti considerando un totale di 28.400 addetti. Questo mentre la curva del contagio restituisce per ora timidi segnali di ripresa ma in un quadro di numeri che restano contenuti. Ieri 11 nuovi contagi a fronte di 1.405 tamponi processati con test molecolare con un’incidenza risalita dallo 0,45 allo 0,78%. I contagi certificati tra mercoledì e giovedì mattina sono molto diffusi nel territorio, divisi tra nove comuni, con solo una lieve concentrazione (tre casi) a Terni dove come provincia in una settimana l’incidenza è passata da uno a 10 casi ogni 100mila abitanti. Restano stabili i ricoveri ordinari, mentre ieri dopo 13 giorni è stato registrato un ingresso in terapia intensiva a Terni, reparti che per 4 giorni erano rimasti liberi da degenti Covid.