Covid in Umbria, i sanitari no vax ci ripensano e si vaccinano

Il direttore della Asl: “Dopo l’invio delle missive, tra le 450 e le 500, molti stanno aderendo”
Perugia

L’Asl 1 ha inviato le prime 500 lettere ai sanitari dipendenti non ancora vaccinati, ai sensi del decreto legge 44 del 1 aprile che prevede la sospensione dal lavoro e relativo blocco dello stipendio. 
“Dopo l’invio delle missive, tra le 450 e le 500, molti stanno aderendo”, fa sapere attraverso le colonne del Corriere dell'Umbria il direttore generale dell’azienda sanitaria locale, Gilberto Gentili. 

 

E dunque tra i dipendenti della sistema sanitario regionale il numero dei renitenti al vaccino va diminuendo. Ma nel complesso delle attività socio sanitarie pubbliche e private, mettendo insieme tutte le professioni, il numero di chi si deve ancora vaccinare è alto. 
La Regione li ha identificati uno per uno: sono 4.537 quelli che lavorano in Umbria e 1.283 le persone iscritte agli ordini professionali regionale ma che prestano servizio fuori dal cuore verde. Le liste sono in fase di invio ai rispettivi datori di lavoro e ordini professionali. Per molti di queste le lettere-ultimatum devono ancora partire.