Covid in Umbria, al via il piano per la terza dose over 40

Sarà inviato un sms a 209 mila umbri, iniezioni anche in farmacia
Perugia

Un sms dalla Regione, la prenotazione sul sito istituzionale e l’appuntamento per la terza dose di vaccino anti covid. 
Che si potrà effettuare negli hub attualmente aperti, in farmacia e anche a domicilio in caso di necessità grazie ai medici di base. Si parte il 1 dicembre.
I messaggi arriveranno qualche giorno prima per i primi aventi diritto.
Come scrive, è questo il piano di immunizzazione con terzo ciclo che sta mettendo a punto la Regione per la fascia 40-59 anni. Il messaggio via telefono arriverà dopo aver maturato sei mesi di tempo dalla seconda iniezione.

La platea complessiva sulla carta è di 218.071 umbri, ossia tutti coloro che hanno completato la seconda dose (o chi ha fatto la monodose J&J). Di questi, sono 11.000 - secondo i numeri forniti da Umbria digitale - quelli che hanno superato i 180 giorni previsti per fare la cosiddetta dose booster. Tutto al netto di sanitari e fragili della stessa fascia di età che fanno parte dei 60.775 che in Umbria già hanno ricevuto la terza somministrazione (il 7,57% degli eleggibili over 12 anni), in cui rientrano anche ospiti di Rsa e over 80. Nel dettaglio, hanno già ricevuto la dose addizionale 36.027 over 80, 6.837 della fascia 70-79, 7.680 dei 60-69, 5.314 dei 50-59, 3.667 dei 40-49, 1.250 dei 20-29. Ai 218.071 della fascia 40-59 vanno tolti dunque gli 8.901 (tutti fragili o sanitari, per l’appunto) che hanno già fatto la terza dose. Così il numero di persone che dal 1 dicembre in avanti riceveranno gli sms si riduce a 209.170. I primi in lista, come detto, sono gli 11.000 40-59enni che hanno già maturato il diritto. Per loro gli sms partiranno nei prossimi giorni. 

Sono 120 le farmacie private aderenti a Federfarma pronte ad effettuare le vaccinazioni. Manca solo l’accordo formale. Va però prima ridefinito il sistema di registrazione anche per Pfizer e Moderna visto che fino ad oggi erano predisposte solo per il J&J. Restano punti fissi gli attuali 21 hub presenti su tutto il territorio. Poi ci sono i 750 medici di base, attivi già da domani per più anziani non deambulabili con fiale Moderna e anche Pfizer.