Sequestrato lotto di vaccino AstraZeneca dopo casi di morti sospette

Anche in Umbria i Nas sequestrano centinaia di dosi, ma attenzione a non creare allarmismi
Perugia

Un lotto di vaccini della casa farmaceutica AstraZeneca, con codice  l'ABV2856, specificato dalla Regione, è stato sequestrato dai Carabinieri del Nas in Umbria dopo che l'Agenzia italiana del farmaco ne ha bloccato la distribuzione.

Lo stop alle somministrazioni del vaccino AstraZeneca da parte dell'Aifa sarebbe dovuto ad alcune morti sospette, segnalate in Italia e in Europa.

Nella nostra regione sono state somministrate  3.700 dosi: dalle prime notizie, si apprende che il lotto sotto indagine sia stato somministrato presso il centro fieristico di Bastia Umbra, a Tavernelle e all'ospedale di Orvieto, mentre non è stato utilizzato all'ospedale di Perugia.

L'assessore alla sanità, Luca Coletto, ha comunicato di aver provveduto a  bloccare  l'utilizzo del vaccino e trattenere le dosi inutilizzate.

L'Aifa ha comunque precisato che, attualmente, non ci sarebbe alcun nesso ufficiale tra le morti sospette e alcuni gravi effetti collaterali.

Il sequestro del lotto dei vaccini è dunque a scopo cautelativo, anche se sono state avviate le indagini per fare ancora più chiarezza.

AstraZeneca ha informato che, tramite un'analisi di sicurezza su oltre 10 milioni di somministrazioni, non sarebbe emersa "alcuna prova di embolia polmonare o trombosi venosa profonda in qualsiasi gruppo di età, sesso, lotto o in qualsiasi paese in cui è stato utilizzato il vaccino AstraZeneca contro il Covid-19".

 l'Ema (Agenzia europea del farmaco) ha ribadito che "non ci sono indicazioni che la vaccinazione abbia causato condizioni non elencate come effetti collaterali" e che "i benefici continuano a superare i rischi e il siero può essere somministrato, perché nello spazio economico europeo risultano solo 30 casi di eventi tromboembolici su quasi 5 milioni di persone immunizzate con AstraZeneca".

A livello europeo, alcuni paesi tra cui Spagna e Francia non hanno bloccato le somministrazioni di AstraZeneca, oltre all'Italia sono state sospese le vaccinazioni con questo farmaco, in Austria, Lituania, Estonia, Lussemburgo, Danimarca, Islanda, Lettonia e Norvegia.