Vaccini, scaduta la proroga ma in Umbria si supera il 95%

Secondo l’assessore alla sanità non si segnalano casi fuorilegge
Perugia

È noto da ieri, i genitori che non hanno presentato la certificazione originale sulle vaccinazioni dei figli vanno incontro a sanzioni con multe fino a 500 euro e l'esclusione dei bambini dalla frequenza scolastica.

Secondo l'Ufficio scolastico regionale al momento non è arrivata alcuna segnalazione da parte dei dirigenti scolastici e l'assessore alla sanità Luca Barberini dichiara: “In Umbria per i bambini nati dal 2012 al 2016 le coperture vaccinali per esavalente (polio, difterite, tetano, pertosse, epatite b, emofilo) e trivalente (morbillo, parotite e rosolia) sono tutte sopra la soglia di sicurezza del 95%, raccomandata dall'Organizzazione mondiale della sanità. Ancora una volta, la nostra regione si conferma tra quelle con le con le più alte coperture vaccinali e tra le poche che superano la soglia di sicurezza per il morbillo”.

L’opera di sensibilizzazione promossa a tutti i livelli sta funzionando anche se ci sono molte polemiche sull’obbligo che è ritenuto, anche dallo stesso ministro, un metodo coercitivo.

E’ bene ricordare che la legge Lorenzin, varata nel 2017, prevede che negli asili nido e nelle scuole materne i bambini non in regola con i dieci vaccini obbligatori indicati dal provvedimento non possano entrare in classe.

Secondo l'Associazione nazionale dei presidi, il problema “è soprattutto alle elementari, dove i non vaccinati potrebbero restare a contatto con gli immunodepressi, i quali non sono tutelati da questo tipo di previsione normativa”.