Gli umbri annullano le prenotazioni delle vacanze all’estero

A influire l’avvertimento della Farnesina e l’odissea che molti giovani in particolare stanno vivendo nelle località straniere
Perugia

"I pochi umbri che hanno prenotato vacanze all’estero si affrettano a cancellare, quelli che hanno scelto l’Italia ci chiedono di restare in stand by temendo un rialzo dei contagi e anche nuove restrizioni”: Federico Tagliolini, presidente regionale Fiavet, sul parla di una situazione molto complessa sul fronte vacanze. La variante Delta e lo spettro di una quarta ondata rischia di mandare in frantumi tutte le aspettative di ripresa del mercato del turismo. Le agenzie di viaggio, che lentamente stavano riprendendo a lavorare, si ritrovano di colpo catapultati in un clima di profonda incertezza. “Il numero degli umbri che aveva deciso di fare vacanze oltreconfine era già esiguo, rispetto al periodo pre-pandemia - evidenzia Tagliolini - ma ora cominciano ad arrivare le prime disdette per le vacanze fuori dai confini nazionali”.

A influire non solo l’avvertimento della Farnesina che ha sconsigliato di intraprendere viaggi all’estero ma anche l’odissea che molti italiani - giovani in particolare - stanno vivendo nelle località di vacanze per eccellenza dove, trovandosi nella situazione di risultare positivi, devono fare isolamento e quarantena. Casi simili che coinvolgono gli umbri non sono, per fortuna, emersi. Ma chi è riuscito a partire si ritrova comunque a vivere situazioni non di assoluta spensieratezza. Emblematico è il caso di Mykonos che si è vista costretta a introdurre un coprifuoco di cinque ore per limitare i contagi. Fattori che non invogliano a muoversi. Peraltro c’è il rischio legato anche alle compagnie aeree che davanti a un numero esiguo di posti prenotati, a poche ore dalla partenza, annullano tutto mettendo in difficoltà chi invece avrebbe voluto partire. “In questo senso - evidenzia Tagliolini - auspichiamo l’intervento dell’autorità competente affinché non siano permesse condotte di questo genere”. Tuttavia anche le prenotazioni in Italia sono a rischio“.

Chi non ha già prenotato preferisce aspettare - evidenzia ancora il presidente Fiavet - perché le ipotesi di far diventare alcune regioni gialle e il fatto che si stia alzando l’allerta spaventa le persone. E le assicurazioni, che pure sono un buon salvagente, non coprono  da ogni rischio. Molto probabilmente i più decideranno all’ultimo momento”. Tra le regioni per le quali si teme il giallo ci sono le Marche, l’Abruzzo, la Calabria, quelle che poi erano quelle più gettonate per le vacanze  insieme alla Puglia con l’intramontabile Gallipoli che al momento, però, non sembra interessata dal nuovo aumento di contagi.