Università per Stranieri, si torna a parlare di calo di iscritti e mancati incassi

Il “caso” oggetto di una interrogazione da parte del consigliere Giubilei
Perugia

Il "caso" Università per gli Stranieri finisce in consiglio comunale oggetto di una interrogazione da parte del consigliere di opposizione Giuliano Giubilei.
Come riporta il servizio del Corriere dell'Umbria, in particolare i punti hanno riguardato il calo degli iscritti e la mancata entrate nelle casse dell'ateneo di 3 milioni di euro per i corsi Marco Polo e Turandot diretti a studenti cinesi. Caso su cui ci sono indagini in corso sia della Corte dei Conti che della Procura. Da qui il consigliere di opposizione ha chiesto di sapere gli strumenti che l'amministrazione intende mettere in campo per far fronte alla situazione. La risposta è arrivata dal vice sindaco, Gianluca Tuteri, con delega all'istruzione. "Il Comune ha avviato con la Regione ha detto Tuteri un tavolo di consultazione permanente con le due università in un'ottica di collaborazione e di comunicazione, rivolta a quello che oggi rappresenta un comparto fondamentale non solo dal punto di vista culturale e formativo, ma anche economico".
Il vice sindaco ha anche ribadito che il Comune ritiene che le due università debbano essere parte integrante del tessuto cittadino e non corpi avulsi dalla realtà circostante. Per questo, oltre al tavolo di confronto prima citato, sono in cantiere alcuni eventi condivisi con gli atenei che si svolgeranno nel centro storico di Perugia.
Nel passare in esame i dati dell'Università per gli Stranieri il vice sindaco ha riportato che attualmente iscritti all'Unistra sono 1.060, 10% in più dell'anno passato.
"Il calo delle iscrizioni è reale ma risale all'anno 2009/2010, riporta quando fu attivato l'attuale assetto dell'offerta formativa divisa tra triennali e magistrali".
Inoltre si è fatto riferimento al nuovo piano strategico 2019-2021, elaborato dall'attuale governance. Entrando poi nel dettaglio delle vicende interne all'ateneo, Tuteri ha ripercorso tutti i passaggi relativi al mancato incasso di 3 milioni di euro. Sollevata in consiglio anche un'interrogazione sullo stato di riqualificazione di piazza Grimana, l'area antistante a palazzo Gallenga, sede dell'Università per gli Stranieri. Si è chiesto all'amministrazione di fare il punto sullo stato dei lavori.
L'assessore Numerini ha fatto sapere che il progetto rinnovato è stato trasmesso alla soprintendenza che, con nota del 10 gennaio 2020, ha rimesso parere negativo all'esecuzione dei lavori per due ragioni: impossibilità di applicare l'autorizzazione paesaggistica semplificata trattandosi di interventi non lievi; richiesta di revisione del progetto al fine di evitare una repentina riduzione delle alberature da realizzarsi, invece, in maniera graduale.
"Si sta provvedendo quindi - ha detto Numerini - alla revisione del progetto".
Per piazza Grimana l'opposione ha anche chiesto che la vecchia edicola venga trasformata in una casina d'informazione turistica e di riferimento per il quartiere, e di valutare per il futuro la redazione di un progetto architettonico di qualità possibilmente frutto di un concorso internazionale.