Università per stranieri: rettrice e dg pronti a dimettersi

La decisione verrà presa oggi, sabato 12 dicembre, in base alle azioni da intraprendere rispetto alla sospensione di otto mesi disposta dal gip del tribunale di Perugia
Perugia

Rettrice e direttore generale della Stranieri stanno valutando le dimissioni. Come riporta Il Corriere dell'Umbria, la decisione verrà presa oggi, sabato 12 dicembre, in base alle azioni da intraprendere rispetto alla sospensione di otto mesi disposta dal gip del tribunale di Perugia, nell’ambito dell’inchiesta sul caso dell’esame farsa del calciatore Luis Suarez.
Per Grego Bolli, “se ci sarà il ricorso contro la misura interdittiva non scatteranno le dimissioni”, spiega l’avvocato David Brunelli. Altrimenti è la scelta più probabile, anche se non obbligata. La decisione è attesa per stamattina. Così per Olivieri: quest’ultimo fa sapere che la valutazione del passo indietro “è nell’ordine delle cose”. Ne ha parlato ieri e ne riparlerà stamani con il suo legale, Francesco Falcinelli. Olivieri in relazione alla sospensione dal Centro di valutazione e certificazione linguistica di Lorenzo Rocca, l’esaminatore di Suarez, che poi ha impugnato l’atto, specifica che “non si è trattato di un provvedimento d’imperio, ma anzi è stato condiviso. Soprattutto, io mi sono autosospeso da segretario del Cvcl contestualmente al provvedimento erogato per Rocca. Peraltro erano misure in ottemperanza alle norme anticorruzione”. Ossia la rotazione degli incarichi in caso di indagini. “L’unico incarico che non poteva ruotare era quello di dg, per questo sono rimasto in carica”, ha spiegato Oliveri. Idem Grego Bolli. Ma le dimissioni sono chieste, ormai, non solo da Regione, Provincia e Comune, ma anche da cda e senato accademico. Finanche dal ministero dell’Istruzione. Se non arrivano oggi, nel giro di 48 ore potrebbero scattare nuove azioni da parte degli organi d’ateneo.
Il prorettore Dianella Gambini ha convocato per le 8:30 di dopodomani, lunedì 14 dicembre un'adunanza straordinaria del consiglio di amministrazione con unico oggetto all’ordine del giorno “le problematiche correlate all'esecuzione dell'ordinanza interdittiva riguardante la sospensione dall'esercizio di pubblico ufficio della rettrice e del direttore generale dell'ateneo e l’assunzione da parte di tale organo interno di determinazioni in merito”. La mozione di sfiducia o la possibilità di revoca per giusta causa del dg. “Data la gravità della situazione è stata invitata ad essere presente all’adunanza l’avvocatura distrettuale di Stato”, continua Gambini. Invitati anche i revisori dei conti. La sfiducia alla rettrice, da parte del senato, non è contemplata dallo statuto. Vanno fatte le modifiche.