Progetto Albedo For Africa, una tecnologia messa a punto nell’Ateneo perugino

Come produrre prodotti agricoli su terreni aridi e con poca acqua
Perugia

Il CIRIAF dell’Università di Perugia sarà presente alla conferenza mondiale sul Clima e i Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite che si terrà a Santiago del Cile a dicembre e verranno presentati i risultati del progetto Albedo For Africa, messo a punto nell’Ateneo perugino.

Vediamo di che si tratta: si utilizza una speciale membrana ad elevatissima riflettanza per la pacciamatura di ortaggi per coltivare, anche in zone aride, derrate alimentari con pochissima acqua piovana, senza prelevare acqula dalle falde o dai fiumi.

“Ogni anno vengono immessi in atmosfera circa 35 miliardi di tonnellate equivalenti di CO2”, afferma il Professor Franco Cotana, responsabile del tavolo per le “green technologies” e si cerca di accelerare la transizione energetica alle fonti rinnovabili, ma ci si deve fattivamente adoperare per mitigare velocemente il Global Warming, ossia il riscaldamento globale e il modo più veloce è la tecnologia Albedo”.

Proprio in Africa o nel sud Italia (regioni a maggiore soleggiamento, per durata e intensità) tale tecnologia si rivela più efficace.

Il monitoraggio da satellite, attuato nel progetto con la misura della radiazione solare riflessa fuori dall’atmosfera, prima e dopo la copertura e l’installazione della membrana – certifica i risultati e valida i modelli messi a punto dal team di ricerca perugino, in collaborazione internazionale con altri centri di ricerca in Canada, Australia e USA.

Dopo un acquazzone o una delle rarissime piogge stagionali, l’acqua piovana, priva di calcaree (importante per non otturare l’impianto goccia a goccia della sub irrigazione) è raccolta, grazie alla particolare disposizione inclinata della membrana, in apposite cisterne nel sottosuolo per essere utilizzata con parsimonia durante la coltivazione degli ortaggi”.

Tutto ciò comporta che si possano coltivare degli ortaggi con soli 160 litri d’acqua, contro i 1500 litri di una coltivazione normale. Nella coltivazione non sono state usate sostanze né concimi chimici, anticrittogamici o antiparassitari. Il prodotto è veramente biologico e puro.