Umbria Jazz 2021, un'edizione "faticosa"

Per gli organizzatori obiettivi centrati nonostante il Covid
Perugia

Un'edizione "faticosa" di Umbria Jazz 2021, ma dalla Fondazione di partecipazione si dicono "molto soddisfatti" sotto vari punti di vista, perché ha realizzato gli obiettivi che si era prefissata. "Abbiamo lanciato il cuore oltre l'ostacolo" ha sottolineato il presidente Gianluca Laurenzi.
    Risultati, come ha spiegato Laurenzi, "in linea con le previsioni, con circa 8 mila paganti e quasi 300 mila euro di incasso, dopo che le previsioni del bilancio preventivo erano state di 250 mila". "I conti economici tornano e sono confortanti" per Laurenzi che ha poi ricordato anche che dal costo artistico previsto inizialmente (600 mila euro) si è passati a 370 mila "anche se purtroppo a causa delle defezioni".
    Un'edizione, ha inoltre sottolineato il presidente di Umbria Jazz, che ha contribuito anche alla ripresa del mondo del lavoro dello spettacolo, fermo da un anno e mezzo, con oltre 300 persone dello staff e i quasi 350 musicisti in programma. È stato evidenziato poi come il festival abbia dato l'opportunità a molte aziende del territorio di riprendere l'attività lavorativa ferma da mesi (quasi 70 con circa 600 persone coinvolte direttamente nell'organizzazione dell'evento).
Un cartellone - è stato sottolineato a Perugia durante la consueta conferenza stampa di bilancio - segnato dalla presenza ancora del Covid (nel secondo fine settimana anche dal maltempo), ma pure dal ritorno del festival con i suoi soliti dieci giorni dopo la pausa dello scorso anno (con solo un fine settimana di concerti ad agosto).